Reggio Calabria, Simona Mafrici (PD) propone uno Sportello Famiglia comunale per orientare i cittadini tra servizi e burocrazia

La candidata al Consiglio comunale con il Partito Democratico punta su un punto unico, fisico e digitale, di ascolto e accompagnamento per famiglie, anziani, caregiver e persone fragili

Uno Sportello Famiglia comunale, pensato come punto unico di orientamento, ascolto e accompagnamento per aiutare i cittadini a districarsi tra burocrazia, servizi, bonus, pratiche, sanità, scuola e bisogni quotidiani. È questa la proposta avanzata da Simona Mafrici, candidata al Consiglio comunale di Reggio Calabria alle prossime elezioni amministrative con il Partito Democratico. Una proposta che nasce, spiega Mafrici, anche dalla sua esperienza personale di madre e lavoratrice, segnata da anni di sacrifici e lavoro lontano dalla propria città. Da quel vissuto, racconta, è maturata l’idea di una politica più concreta e più vicina alle famiglie.

“Mi chiamo Simona Mafrici e sono candidata al Consiglio comunale di Reggio Calabria alle prossime elezioni amministrative con il Partito Democratico. Sono una madre e una lavoratrice che, come tanti reggini, ha dovuto affrontare anni di sacrifici e lavoro fuori dalla propria città. Ed è proprio vivendo certe difficoltà sulla pelle che ho maturato l’idea di una politica più concreta, più vicina alle famiglie e ai bisogni reali delle persone. Ho conosciuto da vicino cosa significa dividersi tra lavoro, figli, impegni, sanità, burocrazia e continue difficoltà quotidiane. Ed è anche da questa esperienza personale che nasce il mio impegno e la mia candidatura.

Reggio Calabria non ha bisogno di promesse impossibili. Ha bisogno di risposte concrete, semplici, vicine alla vita reale delle persone. Da madre e da lavoratrice conosco bene le difficoltà che tante famiglie affrontano ogni giorno: orientarsi tra pratiche, bonus, servizi sociali, scuola, sanità, disabilità, assistenza agli anziani, sostegni per i figli, contributi e domande da presentare. Spesso il problema non è soltanto l’assenza di un aiuto, ma il fatto che molte persone non sanno dove andare, a chi rivolgersi, quali documenti servono, quali diritti hanno.

Per questo propongo la creazione di uno Sportello Famiglia comunale, un punto unico di orientamento, ascolto e accompagnamento per le famiglie reggine. Non uno sportello di facciata. Non l’ennesima promessa elettorale. Ma un servizio pratico, umano, facilmente raggiungibile, capace di aiutare il cittadino a non sentirsi solo davanti alla burocrazia. Lo Sportello Famiglia dovrebbe offrire informazioni chiare su bonus, agevolazioni, contributi, servizi per minori, sostegno alla genitorialità, disabilità, anziani, scuola, trasporti, sanità territoriale e percorsi di assistenza. Dovrebbe aiutare le famiglie a capire quali strumenti esistono, come accedervi e quali uffici contattare.

Troppe madri, troppi padri, troppi anziani e troppi caregiver vivono una fatica silenziosa. Corrono da un ufficio all’altro, cercano informazioni frammentate, si affidano al passaparola, spesso rinunciano perché non sanno da dove iniziare. Una città davvero vicina ai cittadini deve fare una cosa semplice: accompagnare. Lo Sportello Famiglia potrebbe diventare un ponte tra Comune, servizi sociali, scuola, sanità, associazioni e terzo settore. Un luogo fisico e digitale dove il cittadino entra con un problema ed esce almeno con una direzione chiara.

Non prometto miracoli. Prometto attenzione, presenza e impegno su ciò che serve davvero. Perché il sociale non è assistenzialismo. È dignità. È prevenzione. È vicinanza. È una città che non lascia indietro chi ogni giorno combatte tra lavoro, figli, salute, anziani, difficoltà economiche e burocrazia. Reggio Calabria deve tornare a essere una città che ascolta, orienta e sostiene. E partire dalle famiglie significa partire dal cuore della comunità.”

Al centro dell’iniziativa, dunque, c’è l’esigenza di rendere più accessibili le informazioni e i servizi già esistenti, evitando che famiglie, anziani, persone con disabilità e caregiver restino soli davanti a pratiche, domande e percorsi spesso complessi. Secondo Mafrici, lo Sportello Famiglia dovrebbe rappresentare un collegamento stabile tra Comune, servizi sociali, scuola, sanità territoriale, associazioni e terzo settore, con l’obiettivo di offrire ai cittadini non solo ascolto, ma anche indicazioni pratiche su documenti, uffici competenti, agevolazioni e strumenti disponibili. La proposta si inserisce nel percorso politico della candidata dem, che individua nel sostegno alle famiglie e nella semplificazione del rapporto tra cittadini e istituzioni uno dei punti centrali del proprio impegno per Reggio Calabria.