Reggio Calabria, non ha l’Hantavirus il paziente che ha mandato nel panico Villa San Giovanni. Il Sindaco Caminiti: “pensavamo di diventare come Codogno nel Covid”

Rientra l’allarme dopo i controlli inviati allo Spallanzani: il giovane resta in isolamento per 45 giorni a scopo precauzionale, senza febbre né sintomi influenzali

Tutto fortunatamente è rientrato. Oggi Villa San Giovanni vive una situazione molto più serena“. A dirlo è Giusy Caminiti, sindaco di Villa San Giovanni (Reggio Calabria) dopo l’esito negativo delle analisi effettuate su Federico Amaretti, il marittimo che aveva viaggiato sullo stesso volo di una donna, poi deceduta per Hantavirus. “Stamattina – aggiunge – abbiamo ricevuto i risultati delle analisi sui prelievi fatti ieri, anticipati rispetto a questa mattina, grazie ai carabinieri del Nas che si sono resi disponibili ieri pomeriggio per il trasporto. Già alle 16.00 avevano consegnato le provette allo Spallanzani. Stamattina l’esito è stato recapitato a Federico Amaretti. Ieri, a Villa San Giovanni si era sparso il panico e già ci si immaginava di finire come Codogno con il Covid. Noi avevamo ridimensionato la notizia e tranquillizzato la popolazione“.

“Federico – conferma il sindaco – continua a stare bene. Non ha febbre e non ha nessun tipo di sintomo influenzale. Sta vivendo la quarantena, che è di quarantacinque giorni, a partire dal 9 maggio scorso. Trascorre le sue giornate collegato via web con gli amici. Ha confermato che non vuole essere contattato. ‘Sto più sereno così’, mi ha risposto. Essendo un marittimo è abituato a vivere l’isolamento. È sempre imbarcato. È un ragazzo è giovanissimo ma è già un lavoratore”. “Stiamo parlando – conclude Giusy Caminiti – di un ragazzo prudente, di buona famiglia. Stiamo ricevendo chiamate, e sollecitazioni da molte testate. Ma lui in questo momento ha deciso di no”.