Reggio Calabria non è solo il centro: “la periferia sommersa dai rifiuti mentre la propaganda continua” | FOTO

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“Di recente, l’ex Sindaco Giuseppe Falcomatà ha affidato ai social un messaggio che sa di nostalgia distorta: ha voluto ricordarci come, “qualche anno fa”, la città fosse sommersa dai rifiuti, sottintendendo che oggi quel capitolo sia definitivamente chiuso grazie alla sua gestione. Ma la realtà non accetta filtri fotografici. Mentre si celebrano  successi di facciata, le nostre periferie continuano a gridare aiuto. Le immagini che vedete non appartengono a un passato remoto o a un’amministrazione precedente: sono scatti che documentano una crisi cronica che attraversa gli anni, dal 2020 fino a questo maggio 2026. Da Pietrastorta a Condera, da Sala a Mosorrofa passando per Vinco e Pavigliana, così come Cataforio e San Salvatore, il panorama è desolante: discariche a cielo aperto che soffocano le strade, odori nauseabondi e un senso di abbandono che nessun post su Facebook può cancellare”. Lo affermano in una nota Angelo Suraci e Patrizia Giordano Candidati alla II Circoscrizione con Antonino Ripepi Presidente.

“Affermare che l’emergenza rifiuti sia un ricordo del passato significa due cose: o non si conosce il territorio che si è amministrato, o si sceglie deliberatamente di ignorare i confini del centro storico. Per noi, candidati alla circoscrizione, questa non è solo una svista amministrativa; è una mancanza di rispetto verso l’elettorato. Non si può chiedere fiducia ai cittadini se prima non si ha il coraggio di guardare in faccia la verità. La periferia reggina non è un cittadino di serie B, e non può essere usata solo come bacino di voti per poi essere dimenticata all’indomani delle elezioni”.

“Questa situazione è la prova provata che il modello di gestione centralizzata ha fallito.  Quando il potere è troppo lontano dai problemi reali, i problemi smettono di essere priorità. Ecco perché la nostra battaglia per il decentramento è vitale: chi vive il quartiere sa dove e perché la raccolta non funziona. Più autonomia alle circoscrizioni significa interventi immediati, senza dover aspettare che il “Palazzo” si accorga di un cumulo di spazzatura a chilometri di distanza e, infine, ogni quartiere deve avere la gestione del proprio decoro urbano, con risorse dedicate e poteri decisionali veri”.

“L’ex Sindaco scrive che “indietro non si torna”. Siamo d’accordo: non vogliamo tornare al passato, ma non vogliamo nemmeno restare fermi in questo presente fatto di promesse mancate e illusioni quotidiane. La ricerca della verità è il primo passo per il cambiamento. È tempo di un’amministrazione che non guardi solo allo specchio, ma che esca per le strade – quelle vere, quelle interne, quelle che da troppo tempo aspettano la normalità. Il voto di maggio non è solo una scelta politica, è una richiesta di dignità per ogni angolo della nostra Reggio”.