Reggio Calabria, l’appello ai candidati Sindaco di un cittadino con disabilità visiva: “le mie proposte per il superamento delle barriere architettoniche e sensoriali”

In vista delle amministrative del 24 e 25 maggio, l’ex dirigente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti richiama la politica a impegni concreti su inclusione sociale, abbattimento delle barriere e partecipazione delle associazioni.

Portare l’accessibilità urbana al centro della campagna elettorale per le prossime consultazioni amministrative. È questo il cuore dell’appello rivolto ai candidati da Fortunato Pirrotta, persona con disabilità visiva e già dirigente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per quasi cinquant’anni. Nel documento sottoposto all’attenzione pubblica, Pirrotta evidenzia come, a fronte della presentazione di numerosi programmi per il rilancio della città, i temi dell’inclusione sociale e dell’abbattimento delle barriere restino ancora marginali nel dibattito.

“Con l’avvio della campagna elettorale per le prossime consultazioni amministrative, assistiamo alla presentazione di numerosi programmi volti al rilancio della nostra città. Tuttavia, si rileva con rammarico come i temi legati all’inclusione sociale e all’abbattimento delle barriere occupino ancora uno spazio marginale nel dibattito pubblico.

Le Criticità. La quotidianità di molti cittadini è tuttora ostacolata da criticità strutturali che limitano l’autonomia e la dignità della persona. Una società che si definisce civile ha il dovere morale e giuridico di passare dalle dichiarazioni di intenti alla risoluzione pragmatica delle barriere esistenti.

L’Appello ai Candidati. Auspico che, in vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, i candidati vogliano assumere un impegno solenne e concreto per trasformare Reggio Calabria in una città realmente vivibile per tutti.

Linee guida per l’accessibilità urbana

“Sottopongo le seguenti proposte operative, restando sin d’ora disponibile per un confronto diretto:

1. Mobilità e Spazio Pubblico: Marciapiedi e Percorsi Pedonali

Le infrastrutture stradali rappresentano spesso il primo ostacolo alla libertà di movimento. È necessario intervenire per garantire:

  • Fruibilità totale dei percorsi: eliminazione sistematica di ostacoli fissi o mobili (arredo urbano incongruo, pali della luce, occupazioni improprie) per assicurare il transito agevole a persone con disabilità motoria, anziani e genitori con passeggini.
  • Attraversamenti sicuri e segnaletica acustica: installazione di semafori con avvisatori acustici a norma di legge, prioritariamente nei pressi di servizi essenziali e snodi nevralgici, per garantire l’autonomia dei cittadini con disabilità visiva.
  • Orientamento e sistemi tattilo-plantari: adeguamento della pavimentazione urbana mediante l’inserimento di percorsi tattili (sistema LOGES-VET o equivalenti) nelle aree ad alta frequentazione.
  • Raccordi e “Scalino 0”: verifica rigorosa della continuità dei percorsi. Ogni scivolo deve essere speculare e privo di dislivelli rispetto al lato opposto della carreggiata, per evitare situazioni di pericolo durante l’attraversamento.

2. Cultura e Salute: Accessibilità Universale

L’accesso alla cultura e alle cure deve essere garantito a ogni cittadino senza discriminazioni:

  • Ospedali, Musei e Biblioteche: adeguamento non solo motorio ma anche sensoriale (mappe a rilievo, segnaletica ad alto contrasto, sistemi di comunicazione visiva per persone con disabilità uditiva).

3. Innovazione e Accessibilità Digitale

La transizione digitale deve essere uno strumento di inclusione, non di esclusione:

  • Mappatura Digitale dell’Accessibilità: sviluppo di un’applicazione (Open Data) che segnali in tempo reale l’accessibilità dei percorsi, l’ubicazione di servizi igienici attrezzati, il funzionamento degli ascensori pubblici e la presenza di cantieri o ostacoli temporanei.

4. Istituzioni e Uffici Pubblici

Il Comune, in quanto casa della cittadinanza, deve essere l’esempio della piena accoglienza:

  • Palazzo San Giorgio e sedi storiche: interventi mirati per garantire l’accesso ai piani superiori (ascensori a norma, piattaforme elevatrici) superando i vincoli architettonici con soluzioni moderne e rispettose del patrimonio.

La parte più politica dell’appello riguarda gli strumenti amministrativi. Pirrotta chiede che le proposte non restino isolate e indica tre direttrici: aggiornamento e attuazione del PEBA, istituzione del Disability Manager e creazione di una Consulta permanente con le associazioni.

Strumenti di governance e partecipazione

Affinché queste proposte non restino isolate, mi permetto di chiedere l’adozione di strumenti amministrativi vincolanti:

  • Aggiornamento e Attuazione del PEBA: Il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche non deve essere un mero adempimento burocratico, ma un piano operativo dotato di cronoprogramma e fondi certi stanziati annualmente in bilancio.
  • Istituzione del Disability Manager: Inserimento di una figura professionale specializzata incaricata di supervisionare ogni nuovo progetto urbanistico secondo i principi del “Design for All”, evitando costosi interventi correttivi postumi.
  • Consulta Permanente e Protocollo “Nulla su di noi, senza di noi”: Istituzione di un tavolo di confronto permanente con le associazioni di categoria eventualmente disponibili. Chiediamo che le opere pubbliche siano verificate dai fruitori finali prima del collaudo definitivo”.

L’appello, rivolto ai candidati alle prossime amministrative, pone dunque il tema dell’accessibilità come banco di prova concreto per il futuro governo della città: non una promessa generica, ma un insieme di interventi misurabili, pianificati e condivisi con chi vive quotidianamente le barriere urbane.