“Per una Città Metropolitana come Reggio Calabria, la garanzia di essere opportunamente illuminata significa anche essere una città più sicura, più vivibile e più decorosa. Eppure, a Reggio Calabria, anche questo che dovrebbe essere un altro servizio a rete essenziale continua a presentare criticità diffuse, che penalizzano il territorio ed i suoi fruitori cittadini ed ospiti. Dal 1° gennaio 2023, la gestione della pubblica illuminazione e degli impianti semaforici è stata affidata ad “Enel X” (tramite Enel Sole), subentrata alla precedente gestione di Castore SPL S.r.l., a seguito dell’adesione del Comune alla convenzione Consip “Servizio Luce 4”. Un sistema che, sulla carta, dovrebbe garantire efficienza e tempestività nella gestione di oltre 25.000 punti luce e centinaia di impianti. Ma la realtà vissuta dagli utenti racconta altro“. È quanto dichiarato, attraverso un comunicato stampa, da Antonino Carlo Fazio, candidato in Consiglio Comunale con FdI in appoggio a Cannizzaro Sindaco.
“Interi quartieri, periferie e persino zone del centro storico cittadino continuano a doversi confrontare con un servizio di pubblica illuminazione inadeguato. Le segnalazioni, troppo spesso, non ricevono risposte rapide ed efficaci. Ci sono state situazioni, come nel recente passato a Gallico Marina, in cui per settimane le strade sono rimaste in una condizione di quasi totale oscurità. Questo non è solo un disagio, perché diventa un serio problema di sicurezza stradale e di ordine pubblico. Strade buie significano maggiore rischio di incidenti, ma anche terreno fertile per attività criminose, come furti e rapine.
Non possiamo accettare passivamente che i cittadini siano privati della dovuta “Sicurezza” semplicemente perché manca la dovuta attenzione e vigilanza sulla fornitura di un servizio “convenzionato” e, quindi, pagato perché necessario come la pubblica illuminazione. All’interno del mio programma di impegno politico, anche il tema della pubblica illuminazione rappresenta uno dei punti centrali. Per questo ritengo sia necessario affrontare anche questo problema alla radice, con serietà e con metodo, attuando un’azione strutturale“, aggiunge Fazio.
“L’impegno dovrà essere duplice:
- da un lato, garantire l’intervento diretto del cittadino verso “Enel X” per ogni criticità rilevata/segnalata;
- dall’altro, creare un terminale (accessibile a tutti gli amministratori di “buona volontà”) che verifichi la risposta per ognuna di quelle criticità rilevate/segnalate (io mi candido, fin da ora, ad essere punto di riferimento concreto tra la comunità ed il gestore del servizio);
- un servizio “affidato” non significa un servizio fuori controllo, l’Amministrazione deve monitorare, pretendere e garantire risultati.
L’impegno di chi amministra la cosa pubblica non si può neppure limitare a vigilare costantemente sull’operato del soggetto gestore, pretendendo trasparenza e tempi certi nella soluzione dei guasti, ma, al contempo, deve ricercare opportunità di ottimizzazione del sistema sia in termini di efficacia che in termini di risparmio economico. L’introduzione di fonti rinnovabili e di apparecchiature di monitoraggio ed efficientamento del sistema a rete devono essere obiettivi di breve periodo perché, anche, di facile attuazione.
Restituire luce alle nostre strade significa restituire sicurezza, serenità e miglioramento della qualità della vita. Non è una aspettativa straordinaria, né un favore, è un diritto dei cittadini.
Perché avere una città correttamente illuminata, efficiente e sicura dovrebbe essere, semplicemente, la normalità”, conclude Fazio.


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