Reggio Calabria, il racconto della seconda giornata di lavori del Seminario Internazionale delle Città Metropolitane per l’Inclusione

Un incontro globale per rafforzare le politiche urbane transatlantiche sull'inclusione, con la partecipazione di delegazioni italiane e internazionali

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Si è aperta ufficialmente a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la cerimonia inaugurale del Seminario Residenziale Internazionale delle Città Metropolitane per l’Inclusione, dal titolo “Politiche urbane transatlantiche”. L’evento, in programma dal 6 al 9 maggio, ha riunito rappresentanti delle Città Metropolitane italiane, autorità civili e istituzionali, e ospiti internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti e Canada, insieme a rappresentanti di UNAR, ICCAR UNESCO e Strong Cities Network.

Ad accogliere i partecipanti è stato il Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, che ha espresso l’orgoglio dell’Ente nell’ospitare questo appuntamento di rilevanza sia nazionale che internazionale. “È per me motivo di grande orgoglio dare il benvenuto a tutti voi nella Città Metropolitana di Reggio Calabria,” ha dichiarato Versace, sottolineando l’importanza dell’inclusione come una responsabilità quotidiana che si costruisce in ogni angolo della comunità.

Il tema dell’inclusione è stato al centro del discorso del Sindaco, che ha affermato: “L’inclusione non è uno slogan e non può restare un concetto astratto. È una responsabilità quotidiana che si costruisce nei quartieri, nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni. Significa creare comunità, rafforzare il senso di appartenenza e garantire pari dignità ad ogni persona”. Versace ha poi richiamato il valore della convivenza e dell’accoglienza, tratti distintivi del territorio metropolitano reggino. “Reggio Calabria conosce bene il valore della convivenza e dell’accoglienza. Il nostro territorio è una terra di culture, identità e sensibilità differenti che convivono e si intrecciano ogni giorno, dal capoluogo ai tanti comuni dell’area metropolitana” ha aggiunto.

Il seminario, giunto alla sua quarta edizione, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e delegazioni provenienti da diverse città metropolitane. “Oggi è Reggio Calabria ad ospitare questo importante appuntamento nazionale ed internazionale. Un percorso che cresce anno dopo anno e che dimostra quanto sia fondamentale creare una rete stabile fra territori, istituzioni e realtà impegnate sui temi dell’inclusione” ha dichiarato Versace, evidenziando l’importanza del dialogo tra città, istituzioni e reti internazionali. Il Sindaco facente funzioni ha poi rivolto un ringraziamento speciale all’UNAR per aver scelto Reggio Calabria come sede dell’edizione 2026. “Siamo onorati di ospitare le Città Metropolitane italiane presenti e le delegazioni internazionali che hanno deciso di essere qui con noi. La vostra presenza rende questo incontro qualcosa di più di un semplice confronto istituzionale: lo trasforma in un dialogo globale tra esperienze, visioni e modelli differenti” ha affermato.

Versace ha anche ringraziato ICCAR UNESCO e Strong Cities Network per il loro contributo nella promozione di un percorso di cooperazione internazionale, prevenzione delle discriminazioni e valorizzazione delle differenze. “Le città metropolitane portano la concretezza dei territori, mentre le reti internazionali aprono la discussione ad una dimensione mondiale. È un intreccio virtuoso che può produrre politiche più solide, condivise ed efficaci” ha concluso.

Il Seminario si inserisce anche in una serie di iniziative, tra cui l’esperienza promossa a marzo in occasione della Settimana contro il Razzismo, con l’iniziativa “Guardiamo oltre il pregiudizio”, che ha coinvolto scuole e istituti della città. Versace ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di investire nelle nuove generazioni per creare comunità più unite, aperte e capaci di valorizzare le differenze come ricchezza. “Crediamo fortemente che il dialogo con le nuove generazioni rappresenti il punto di partenza per creare comunità più unite, aperte e capaci di valorizzare le differenze come ricchezza” ha concluso Versace, rivolgendosi ai partecipanti e augurando loro un buon lavoro durante il Seminario.

Il racconto della seconda giornata

Dopo la cerimonia inaugurale, l’agenda si è concentrata su quattro panel tematici, che hanno visto la partecipazione attiva di rappresentanti di amministrazioni locali italiane, statunitensi, canadesi ed europee. Governance Locale dell’Inclusione La prima sessione, moderata da Agnese Canevari, Direttrice Generale dell’Ufficio per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha affrontato il tema della promozione dell’inclusione attraverso politiche, programmi e partnership concrete. Al dibattito hanno portato i propri contributi le città di Torino, Genova, Bari, Los Angeles (California) e Mechelen (Belgio), condividendo esempi pratici e lezioni apprese.

Prevenzione dell’Odio Online e Offline Il secondo panel, moderato da Eunice Lee dello Strong Cities Network, è stato dedicato allo scambio di soluzioni innovative, a guida locale, per affrontare le cause e le manifestazioni dell’odio. Hanno partecipato al confronto le città di Cagliari, Firenze, Reggio Calabria, Philadelphia (Pennsylvania), Ottawa (Ontario) e Graz (Austria).

Giovani, Inclusione e Spazio Pubblico Nel pomeriggio, con la moderazione di Benedetto Zacchiroli, Presidente dell’ICCAR, si è discusso del coinvolgimento dei giovani come protagonisti delle politiche inclusive e del ruolo degli spazi pubblici nel favorire l’interazione tra comunità. Sono intervenute le città di Edmonton (Alberta), Newark (New Jersey) e Fuenlabrada (Spagna).

La giornata si è conclusa con il panel sulla salvaguardia della coesione sociale in quartieri caratterizzati da forte diversità. Moderato da Charlotte Moeyens di Strong Cities Network, ha visto la partecipazione delle città di Milano, Venezia, Napoli, Pittsburgh (Pennsylvania) e Oslo (Norvegia), chiamate a presentare approcci e programmi per prevenire e superare le barriere all’inclusione.

I lavori del seminario, che confermano la Città Metropolitana di Reggio Calabria come crocevia di un dialogo transatlantico fondato sullo scambio di buone pratiche, proseguiranno domani, venerdì 8 maggio, sempre a Palazzo Alvaro. Il programma prevede sessioni sul coordinamento tra livelli locali e nazionali e sulla cooperazione city-to-city, per concludere con una visita nel borgo storico di Scilla.