Il Gip di Reggio Calabria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 4 soggetti, indisponendo anche il sequestro preventivo delle quote di due società in relazione ai delitti di corruzione con riferimento anche ad alcune contestazioni sulla responsabilità delle persone giuridiche. Il provvedimento cautelare ha delineato quello che può essere definito all’interno dell’ufficio tecnico del Comune di Reggio Calabria e segnatamente all’interno del settore grandi opere e lavori pubblici, quello che può essere definito come un sistema corruttivo. Un sistema corruttivo che secondo quanto fino ad ora emerso, era incentrato sulla figura del soggetto colpito dall’ordinanza applicativa della custodia in carcere Arturo Arcano, finalizzato in particolare all’accelerazione delle procedure per la liquidazione degli stati di avanzamento dei lavori. Sono stati contestati i delitti di corruzione in relazione ad una pluralità di affidamenti diretti che sono stati realizzati dal Comune di Reggio Calabria e ci si riferisce unicamente alla struttura tecnica dato che le indagini non hanno evidenziato il coinvolgimento, in tutto ciò che è stato accertato, di alcuna figura politica dell’amministrazione.
Affidamenti diretti e anomalie nei pagamenti
Il primo capo di imputazione riguarda gli affidamenti diretti alla Ecolog che sono stati realizzati nel settore dei rifiuti, nell’ambito dei lavori del Lido Comunale di Reggio Calabria, nell’ambito della gestione dei Cimiteri Comunali e riguardo ai lavori di pulizia della discarica sita in località Longhi Bovetto. Sono stati accertati nel periodo in cui si sono svolte le attività quindi a partire dall’ottobre 2022 e fino al settembre 2025, cinque affidamenti diretti che sono stati eseguiti a vantaggio della Ecolog che faceva capo a Demetrio Cama.
Tangenti e interessi personali
Dalle attività investigative sono emerse una serie di anomalie, in particolare è emerso come non sia stata esercitata alcuna funzione di controllo dei lavori appunto è emerso come l’Arcano si sia adoperato al fine di accelerare le procedure amministrative relative al pagamento delle fatture, come Arcano abbia collaborato per far si che i pagamenti effettuati non fossero bloccati dall’Agenzia delle Entrate in conseguenza dell’esposizione debitoria maturata dalle società di Cama nei confronti dell’erario.
Le attività investigative hanno consentito di captare dei dialoghi dai quali può evidenziarsi come le somme corrisposte all’Arcano, fossero in realtà destinate al soddisfacimento di alcune esigenze economiche del figlio impegnato in un’attività imprenditoriale che si trovava in difficoltà e in particolare hanno consentito in una circostanza, di registrare una somma di denaro consegnata da Cama ad Arcano.
Coinvolgimento di altri dipendenti comunali
Altri attività hanno riguardato un altro dipendente del Comune Giancarlo Cutrupi, anche qua l’accusa è stata fondata su alcune intercettazioni audio-visive dalle quali risulta che il concorrente del reato di corruzione, avendo in occasione di un incontro con il Cutrupi (di cui ci sono video registrazioni), procedeva poi a mimare il gesto del pagamento della tangente e consegnava 1.000 euro al Cutrupi.
Lavori pubblici di rilievo e corruzione
Una terza ipotesi corruttiva viene contestata ad Arturo Arcano, Antonio Scopelliti e Antonino Ottaviano Scopelliti, quest’ultimi riferimenti dell’AS costruzioni Srl. In questo caso la corruzione si riferisce alla riqualificazione dell’Ex Cinema Orchidea da destinare a Museo Comunale, lavori dell’importo di più di 2 milioni di euro e nella circostanza viene contestato ad Arcano di avere fornito agli Scopelliti notizie non ancora ufficializzate dagli organi della stazione appaltante, di avere sollecitato appunto gli uffici competenti degli stati di avanzamento dei lavori e di mandati di pagamento, di essersi anche attivato per sollecitare la chiusura di una procedura di una variante in corso d’opera e di essersi attivato anche per suggerirne altre, poi però non materialmente realizzate, e di avere ricevuto in più occasioni somme di denaro per una somma superiore ai 5 mila euro.
In particolare, in questo caso, le indagini si sono svolte attraverso captazioni e intercettazioni che hanno dimostrato di una costante intercessione di Arcano con funzionari del settore finanze economato del Comune di Reggio Calabria per l’accelerazione delle procedure amministrative di pagamento e sono stati anche qua intercettati o video ripresi, pagamenti di somme di denaro. In particolare il 22 maggio del 2025 veniva video-ripresa la consegna di una somma di denaro in banconote da 50 euro per un ammontare di circa 2 mila euro che venivano materialmente contate nel campo di ripresa della telecamera dallo stesso Arcano.
Corruzione e incarichi professionali
Ultima fattispecie corruttiva relativa ai rapporti tra Arturo Arcano e Fortunato Vazzana nei cui confronti il GIP ha ritenuto non sussistenti esigenze cautelari, ha ritenuto fondata l’imputazione e ha disposto la misura cautelare nei confronti dell’Arcano però sostanzialmente non nei confronti del concorrente, e si riferisce alla corresponsione di somme di denaro al pubblico dipendente in corrispettivo dell’affidamento allo stesso Vazzana, che è un architetto, di una serie di incarichi.
Le intercettazioni che riguardano questa vicenda sono particolarmente significative soprattutto perchè sono state accompagnate dalla ricostruzione di un sistema all’interno del settore lavori pubblici e grandi opere, secondo il quale l’affidamento di incarichi da parte di questo settore presupponeva contatti politici ovvero pagamenti necessari di somme di denaro, vale a dire la suddivisione delle somme costituenti il corrispettivo dell’incarico.
Vi sono e di ciò viene dato atto nell’ordinanza cautelare, degli approfondimenti in corso sulle ulteriori vicende e su alcune attività all’interno del settore grandi opere e lavori pubblici, approfondimenti che per altro continuano a riguardare esclusivamente quella che è la struttura tecnica del Comune di Reggio Calabria e il Gip ha disposto il sequestro preventivo delle società anche in funzione della loro strumentalità rispetto alle attività corruttive che erano in atto anche perchè alcuni di questi lavori erano ancora in atto, in particolare quelli relativi all’Ex Cinema Orchidea.
L’Amministrazione comunale esprime massima fiducia nella magistratura e assicura piena collaborazione all’autorità giudiziaria
“L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ripone massima fiducia nell’operato della magistratura e fornirà la massima collaborazione all’autorità giudiziaria al fine di accertare compiutamente i fatti oggetto dell’inchiesta che oggi ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria”. Lo afferma in una nota l’’Amministrazione comunale di Reggio Calabria.
“Da tempo ormai l’Amministrazione comunale è impegnata in un’attività volta a prevenire episodi corruttivi nonché a mettere a punto best practice volte ad implementare la trasparenza dell’azione amministrativa. Singoli episodi, che pure dovranno essere accertati all’esito delle indagini e degli eventuali futuri sviluppi nelle sedi giudiziarie competenti, non scalfiscono il lavoro di centinaia di dipendenti comunali che ogni giorno svolgono la propria attività lavorativa con onestà e rettitudine al servizio della comunità reggina”.








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