Reggio Calabria, all’Eremo la presentazione del libro “E griramulu cu tutt’u cori…” su fede, tradizione e identità popolare

Venerdì 5 giugno 2026, nel Salone della Basilica di Santa Maria Madre della Consolazione, la presentazione dell’opera di Ilario De Marco dedicata al legame profondo tra devozione mariana, memoria collettiva e radici popolari reggine

Si terrà venerdì 5 giugno 2026, alle ore 17:00, nel Salone della Basilica di Santa Maria Madre della Consolazione, all’Eremo di Reggio Calabria, la presentazione del libro “E griramulu cu tutt’u cori…” di Ilario De Marco, pubblicato da Laruffa Editore. L’appuntamento rappresenta un momento culturale e spirituale pensato per raccontare un percorso fatto di memoria, devozione, appartenenza e tradizione popolare.

Il volume propone un viaggio nel cuore della comunità, attraversando storie che parlano di fede, radici e identità. Già dal titolo emerge un forte richiamo alla partecipazione collettiva e al sentimento popolare, con un’espressione che restituisce il legame profondo tra la devozione mariana e la vita quotidiana dei fedeli.

Fede, tradizione e identità popolare al centro dell’incontro

La presentazione del libro sarà l’occasione per approfondire i temi centrali dell’opera: fede e tradizione, memoria condivisa e identità del territorio. “E griramulu cu tutt’u cori…” si inserisce in un filone narrativo che guarda alla spiritualità popolare non come semplice ricordo del passato, ma come patrimonio vivo, capace di parlare ancora oggi alle nuove generazioni.

Attraverso racconti, immagini e suggestioni legate alla devozione, il libro di Ilario De Marco intende valorizzare quel sentimento comunitario che accompagna da sempre le grandi espressioni religiose della città. La cornice dell’Eremo, luogo simbolico per la spiritualità reggina, rende l’incontro ancora più significativo, creando un legame diretto tra il contenuto dell’opera e lo spazio che ospiterà la presentazione.

Gli interventi previsti nel Salone della Basilica dell’Eremo

Nel corso dell’iniziativa interverranno Padre Pietro Ammendola, Guardiano dei Frati Minori Cappuccini, l’autore Ilario De Marco e la professoressa Caterina Marra. A moderare l’incontro sarà Giuseppe Palumbo, mentre il supporto tecnico audio e la proiezione delle immagini saranno curati da Antonio Ligato.

La presenza di relatori legati al mondo religioso, culturale e sociale offrirà al pubblico diversi punti di vista sul valore dell’opera e sul significato della tradizione mariana a Reggio Calabria. Sarà un momento di confronto ma anche di condivisione, in cui le parole, le testimonianze e le immagini contribuiranno a restituire la forza emotiva del racconto.

Un appuntamento culturale nel segno della Madonna della Consolazione

La scelta della Basilica di Santa Maria Madre della Consolazione non è casuale. L’Eremo rappresenta uno dei luoghi più cari alla comunità reggina e custodisce un legame profondo con la devozione alla Madonna della Consolazione, figura centrale nella storia religiosa e popolare della città.

In questo contesto, la presentazione del libro “E griramulu cu tutt’u cori…” assume il valore di un omaggio alla memoria collettiva e alla spiritualità del popolo reggino. Il volume diventa così uno strumento per raccontare non solo una devozione, ma anche un’identità fatta di gesti, riti, parole e sentimenti tramandati nel tempo.

Ilario De Marco racconta storie che parlano al cuore

Il libro di Ilario De Marco viene presentato come un viaggio tra cuore, anima e radici popolari. Le storie raccolte nell’opera parlano di una comunità che riconosce nella fede e nella tradizione due elementi fondamentali della propria identità. Non si tratta soltanto di pagine da leggere, ma di un percorso emotivo che invita a riscoprire il valore delle appartenenze e della memoria.

L’incontro del 5 giugno sarà quindi un’occasione per avvicinarsi a un’opera che nasce dal territorio e si rivolge al territorio, con l’obiettivo di custodire e rilanciare un patrimonio culturale e spirituale profondamente sentito. Un appuntamento aperto a quanti desiderano condividere parole che vengono dal cuore e che, come ricorda lo spirito dell’iniziativa, parlano direttamente al cuore.

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