Martedì 12 maggio 2026, alle ore 21.00, al Planetarium Pythagoras – Città Metropolitana di Reggio Calabria, si terrà il settimo appuntamento della rassegna “Lo strappo nel cielo di carta”. Il ciclo di incontri, ispirato al Mito della Caverna di Platone, sarà questa volta dedicato alla «Nascita della biopolitica». A introdurre il tema sarà il prof. Gianfranco Cordì, che guiderà la riflessione sul percorso affrontato da Michel Foucault nel suo corso al Collège de France negli anni 1978-1979. L’iniziativa intende richiamare l’attenzione, in un contesto di crescente aggressività geopolitica, su quell’arte di governo sviluppatasi nel Settecento che mirava a rendere il potere più efficace e consapevole.
In questo senso, come ha affermato Cordì: “La biopolitica rappresenta quello che Foucault chiama governamentalità, l’equivalente preciso del potere diffuso nelle moderne democrazie liberali”. La governamentalità è infatti il modo in cui il potere orienta non solo le istituzioni, ma anche i comportamenti, le mentalità e le forme di vita. La riflessione mette in luce come, nelle società liberaldemocratiche, la cosiddetta società civile agisca da limite: essa obbliga il governo a interrogarsi su quanto e come governare, e a comprendere quali libertà siano necessarie in un determinato momento storico.
Il cambiamento radicale del Novecento risiede proprio in questo passaggio: da un potere che comandava i sudditi a un potere più soft, che mira a gestire la vita stessa dei cittadini. La biopolitica, che si avvale di strumenti come sondaggi e demografia, consente inoltre di interpretare le guerre contemporanee: conflitti che non si combattono più in nome di un sovrano, ma in nome dell’esistenza collettiva. Sono “guerre esistenziali”, non più soltanto politiche, ma biopolitiche.



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