Un inseguimento rocambolesco si è verificato nella serata di ieri a Reggio Calabria, dove una pattuglia della Polizia Locale è intervenuta durante un ordinario servizio di controllo del territorio dopo aver notato un veicolo che non avrebbe rispettato un segnale di stop. La manovra, ritenuta pericolosa per la sicurezza stradale, ha immediatamente richiamato l’attenzione degli agenti, che hanno azionato i dispositivi acustici e luminosi di emergenza per intimare l’alt al conducente.
Secondo quanto ricostruito, il veicolo non si sarebbe fermato all’invito degli operatori, proseguendo invece la marcia a velocità sostenuta. Da quel momento sarebbe nato un inseguimento lungo circa due chilometri, sviluppatosi nelle aree adiacenti a via Botteghelle, durante il quale il conducente avrebbe compiuto manovre considerate particolarmente rischiose, mettendo in pericolo automobilisti e pedoni presenti lungo il percorso.
La mancata osservanza dell’alt e l’intervento della Polizia Locale
L’episodio è iniziato nel corso di un normale servizio di vigilanza da parte della Polizia Locale di Reggio Calabria, impegnata nei controlli finalizzati al rispetto delle norme del Codice della Strada e alla prevenzione di comportamenti pericolosi alla guida. Gli agenti, notando il mancato arresto del veicolo allo stop, hanno deciso di procedere al controllo per contestare le violazioni previste.
La situazione, tuttavia, sarebbe rapidamente degenerata. Nonostante l’attivazione dei dispositivi di emergenza, il conducente avrebbe ignorato l’alt, continuando a percorrere le strade cittadine a velocità sostenuta. La fuga avrebbe creato momenti di forte apprensione, soprattutto per il possibile coinvolgimento di altri mezzi in transito e dei pedoni che in quel momento si trovavano nelle zone interessate dall’inseguimento.
Inseguimento di circa due chilometri nella zona di via Botteghelle
La corsa del veicolo si sarebbe protratta per circa due chilometri nelle aree vicine a via Botteghelle, una zona urbana in cui la presenza di traffico e passanti può rendere ancora più elevato il rischio connesso a manovre improvvise o spericolate. Gli agenti hanno seguito il mezzo mantenendo attivi i segnali di emergenza, con l’obiettivo di fermare la marcia del conducente e riportare la situazione sotto controllo.
Durante l’inseguimento, il veicolo avrebbe eseguito manovre giudicate estremamente pericolose. La condotta alla guida, secondo quanto riferito, avrebbe messo a repentaglio la circolazione stradale e l’incolumità di chi percorreva le vie coinvolte. L’intervento della pattuglia si è concluso quando gli agenti sono riusciti a sbarrare la strada al mezzo in fuga, impedendogli di proseguire ulteriormente.
Fermato un minore: accompagnato nella caserma Macheda-Marino
Una volta bloccato il veicolo, sul posto è arrivata in supporto un’altra autoradio della Polizia Locale, che ha coadiuvato gli operatori nelle procedure di identificazione. Alla guida del mezzo è stato trovato un minore di 16 anni, residente in città. Il ragazzo è stato quindi accompagnato presso la caserma Macheda-Marino, dove sono state svolte le formalità previste.
Le operazioni si sono svolte alla presenza degli esercenti la potestà genitoriale, come previsto nei casi che coinvolgono soggetti minorenni. Al termine degli accertamenti, nei confronti del giovane sono state elevate sanzioni amministrative per un importo superiore a 7.000 euro. Il minore è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Reggio Calabria per l’inosservanza dell’alt intimato dagli agenti.
Sanzioni anche per il proprietario del veicolo e fermo amministrativo
Il veicolo utilizzato durante la fuga è stato sottoposto a fermo amministrativo. Le contestazioni non hanno riguardato soltanto il conducente, ma anche l’esercente la potestà genitoriale, indicato come proprietario del mezzo. A quest’ultimo sarebbero state contestate le medesime violazioni amministrative, oltre all’ipotesi di incauto affidamento del veicolo.
La vicenda mette in evidenza uno degli aspetti più delicati legati alla guida da parte di minorenni e all’utilizzo improprio di mezzi a motore. L’affidamento di un veicolo a soggetti non abilitati alla guida può comportare responsabilità rilevanti, non solo sul piano amministrativo, ma anche in relazione ai rischi concreti per la sicurezza pubblica e per l’incolumità di terzi.
Nessun ferito e nessun danno, ma resta alta l’attenzione sulla sicurezza stradale
L’inseguimento, nonostante la sua pericolosità, si è concluso senza danni a persone o cose. Un esito che ha evitato conseguenze più gravi, ma che non riduce la rilevanza dell’episodio sotto il profilo della sicurezza stradale a Reggio Calabria. La condotta contestata, infatti, avrebbe potuto provocare incidenti o mettere in serio pericolo altri utenti della strada.
L’attività della Polizia Locale si inserisce in un più ampio piano di interventi mirati al controllo della circolazione e alla prevenzione delle violazioni più gravi. I servizi sul territorio hanno l’obiettivo di contrastare comportamenti alla guida che possono trasformarsi in un rischio immediato per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.
Il quadro delle indagini e il principio di non colpevolezza
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per questo motivo, nei confronti del minore denunciato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria competente a definire il quadro delle responsabilità e l’eventuale evoluzione del procedimento.
L’episodio richiama ancora una volta l’importanza del rispetto delle regole del Codice della Strada e della collaborazione con le forze di polizia durante i controlli. Fermarsi all’alt degli agenti rappresenta un obbligo fondamentale e una misura essenziale per garantire ordine, sicurezza e tutela della collettività.


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