Reggina, Torrisi affonda nel vittimismo contro stampa e tifosi: “nessuno ha fatto meglio di noi” poi si smentisce da solo

La conferenza stampa di Torrisi alla vigilai di Reggina-Sambiase: l'allenatore amaranto tra vittimismo, frecciatine alla stampa, delusione verso la contestazione dei tifosi e un "nessuno ha fatto meglio di noi" auto-smentito

Ultima giornata di stagione regolare per la Reggina che affronterà il Sambiase. L’amaranto sperano in una congiunzione astrale per agganciare il primo posto, coincidente con un suicidio casalingo del Savoia che, contro la Sancataldese, ha bisogno di 1 punto per salire in Serie C. In conferenza stampa, mister Alfio Torrisi si toglie qualche sassolino dalla scarpa in quello che, più volte, viene definito (e smentito) come un commiato, salvo poi lasciarsi andare a uno sfogo personale tra obiettivi, record e qualche auto-smentita.

Il pensiero è già ai Playoff

Torrisi vuole la vittoria, vuole una squadra concentrata e pensa anche ai Playoff: “è fondamentale domani, consapevoli di quanto sta girando fuori dal campo, cercare di non sbagliare approccio alla gara e partita. È fondamentale vincere, sappiamo quello che potrà accadere, dobbiamo farci trovare pronti. Anche se le condizioni mentali non sono state delle migliori dopo le ultime partite, dove ci siamo allontanati psicologicamente dal primo posto, nonostante 5 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 6, veniamo da risultati importanti, dobbiamo dare continuità, non sarà semplice, dobbiamo farci trovare pronti anche per i Playoff“.

La stoccata ai tifosi: la contestazione non aiuta

L’allenatore della Reggina non nasconde la sua delusione per la contestazione annunciata domani al Granillo: “sulla parte extra-campo non possiamo trovare alibi, sono situazioni che potrebbero andare a nostro favore, dobbiamo trovare spunto per dare il massimo. La contestazione che si prevede al Granillo non aiuta la squadra. Questa squadra ha dimostrato, quando è cambiato il vento e la curva ha iniziato a sostenere la squadra, è stato lo switch, il cambio della stagione, quando la curva ha smesso di contestare, la squadra ha iniziato a vincere. I tifosi sono stati determinanti in questo percorso, tantissimi meriti vanno alla curva per quello che ha fatto la squadra. La squadra ha dimostrato che in un clima di contestazione non è riuscita a fare risultati importanti. Domani, a prescindere, i tifosi se devono contestare contesteranno, noi dobbiamo cercare in tutti i modi di vincere questa partita, come abbiamo fatto a Milazzo in cui si è vinta una partita sporca, con l’atteggiamento, con la fame. Domani dobbiamo cercare di fare questo, consapevoli che incontreremo un avversario tosto, con la seconda miglior difesa del campionato, con una media punti di quasi 1.85 fuori casa a differenza di 1.33 in casa. Domani non possiamo cercare il risultato solo con le chiacchiere, ci vuole la voglia in campo di portarlo dalla nostra“.

Lo show tra vittimismo, stampa e auto-smentite

L’attacco alla stampa

Qui inizia lo show. Si parte con un attacco alla stampa che “strumentalizza” contro la Reggina: “moltissimi pseudo-giornalisti o opinionisti non fanno altro che strumentalizzare quello che viene detto, sempre contro la Reggina. È un dato di fatto che non si può nascondere. Non ho mai disprezzato il lavoro di nessuno, tutti andiamo a lavorare per fare il massimo. Però quando si parla di dati oggettivi, io ho parlato di una squadra che ha fatto 8 partite, 8 punti, una media di 1 punto a partita.

Parlare male del lavoro di chi mi ha preceduto, avrebbe voluto dire, parlare di aspetto tecnico e tattico. Si possono fare 8 partite e 8 punti con una squadra che prende pali e traverse ogni partita, con una squadra che fa delle prestazioni importanti ogni partita, che crea una media di azione da gol e non segna, che subisce un’azione a partita e perde. Non penso che di questo abbia colpa l’allenatore. Io non ho mai puntualizzato aspetti tecnico tattici della Reggina delle prime 8 partite. L’unica cosa che ho detto, e che ribadisco, è che abbiamo trovato una squadra fisicamente imbarazzante“.

Nessuno ha fatto meglio della Reggina ma la Reggina non ha vinto il campionato

Torrisi rivendica, quindi, il rispetto della promessa fatta ai tifosi: “io ho promesso alla piazza che ‘la Reggina lotterà fino all’ultima giornata per la vittoria del campionato’ e mi sono preso una responsabilità enorme. Per quello che era il contesto, di risultati e ambientale, arrivare a questo punto, mi sono preso una responsabilità, nei confronti di chi mi ascolta, con un rischio elevatissimo di non riuscita. Nonostante ciò, siamo riusciti a fare il massimo di quello che potevamo fare. E non perchè non ho una rosa che poteva fare di più, o per sminuire il lavoro dei ragazzi, ma perchè assieme ai ragazzi, nel nostro percorso, meglio di noi non ha fatto nessuno. Se qualcuno pensa, che questa squadra doveva vincere tutte le partite, si sbaglia”.

Nessuno ha fatto meglio della Reggina. Peccato che la Reggina il campionato non l’abbia vinto. E che lottare per vincerlo, non significa continuare a rincorrere la prima posizione senza mai raggiungerla. Il percorso della Reggina somiglia più alla lotta per un posto nei Playoff, zona dalla quale è anche rimasta fuori per buona parte della prima metà di stagione. Ma su questo ci ritornerà lo stesso mister.

I record e “cosa dovevamo fare per vincere?”

Torrisi prova a non risultare presuntuoso ed elenca i suoi record: “non voglio entrare nel personale, perchè essere poco modesto mi fa passare per presuntuoso. Ma io posso spiegare cosa vuol dire vincerle tutte, perchè io le ho vinte tutte. In questo campionato di Serie D non ha fatto nessuno. Con il Trapani i record li ho io, lo staff e la squadra. 49 risultati utili consecutivi li ho fatti io. Però se dico questo divento presuntuoso. Io ho fatto 94 gol per vincere tutte le partite, 7-8 attaccanti tutti in doppia cifra, non avendo questo, abbiamo fatto il massimo“.

Poi si lascia andare a un po’ di scoramento: “e lasciamo stare lo slogan ‘la partita con l’Acireale’. L’unica prestazione indegna della mia squadra è stata il secondo tempo di Lamezia. Con l’Acireale abbiamo creato 5 palle gol, il palo, una traversa, la doppia azione di Macrì sulla linea di porta, i tiri di Edera, di Di Grazia, poi abbiamo subito un contropiede al 96′ dove ci sono due incidenti individuali e abbiamo subito gol. Quanto dovremmo creare per vincere? Contro il Gela 18 calci d’angolo, 22 tiri in porta, salvataggi sulla linea: cosa dovevamo fare in più per vincere? Cerchiamo di fare chiarezza e strumentalizzare meno“.

Un allenatore così esperto e vincente, dovrebbe sapere che con i calci d’angolo e i tiri in porta non si vincono le partite. Le partite si vincono con i gol. Soprattutto, dovrebbe saperlo un allenatore che cita dati oggettivi, che non cerca alibi, che sa che il migliore è solo chi arriva primo.

La strumentalizzazione della stampa

Torrisi se la prende, nuovamente, con le strumentalizzazioni della stampa: “qualche settimana ho detto che l’Athletic Palermo, con la 9ª miglior difesa del campionato, non sarebbe andato in C e sono stato attaccato da tutti. Alla fine ho avuto ragione. Ma si è tornato a strumentalizzare, come a inizio stagione quando si strumentalizzava tutto contro la Reggina, costretti poi a finire dopo i risultati da Enna in poi, c’è stato silenzio costretto, ora sono usciti di nuovo a strumentalizzare. Qualcuno, pensando di essere al bar parla davanti a una telecamera, a un microfono, facendo dei video, ha criticato una squadra senza scendere in campo, siamo al limite della follia. Perchè ho detto questo, sono stato strumentalizzato. E sono quelli che, quando la Reggina era in A o in B, non andavano allo stadio con gli accrediti, mi sono informato”.

Poi si definisce aziendalista ma non uomo di Ballarino... “Quando si diceva stipendi non pagati, società assente, stipendi non pagati: io da quando ho firmato, mi hanno tempestato di telefonate, mi hanno detto ‘sono falliti, ma dove stai andando?’. Chi le dà queste notizie? Ho trovato centro sportivo con personale, gente che lavorava, squadra che non parlava di stipendi non pagati. Ci siamo portati questa cosa fino a gennaio. Menzogne. Quando ho ribaltato queste situazioni sono stato attaccato perchè ero uomo di Ballarino, filosocietario. Io sono aziendalista per natura, ma anche quando ho dati oggettivi“.

L’auto-smentita

E poi finisce per smentirsi da solo. Com’è normale che sia. Perchè a furia di dire che il suo percorso con la Reggina è stato il migliore possibile, che ha mantenuto le promesse, che nessuno ha fatto meglio di quanto hanno fatto lui e i suoi ragazzi, si scontra con il fatto che la Reggina, a detta sua, probabilmente non vincerà il campionato e arriverà seconda, ammettendo che qualcosa gli altri l’hanno fatta meglio.

Poi chi arriva secondo ha perso, vince uno, gli altri hanno tutti perso. E noi non abbiamo vinto probabilmente, ad oggi. Non dobbiamo cercare alibi, vuol dire che qualcosa non l’abbiamo fatta meglio degli altri. La Curva farà la contestazione, il 3 di maggio, io e nessun altro, ha preso l’impegno con la Curva, io solo. E fino al 3 di maggio lo hanno rispettato. Quello che ci siamo detti prima di Enna. Dobbiamo ringraziare tutti. L’impegno l’ho preso io, domani quello che c’è da vedere e da ascoltare lo ascolteremo in silenzio. Alla fine, quando non si vince è giusto che sia così. Io alla squadra non posso rimproverare nulla. Abbiamo fatto un percorso straordinario, anche se qualcuno lo vuole insabbiare“.