“Quattro transizioni, un solo lavoro”, UGL celebra il 1° Maggio a Reggio Calabria contro il lavoro frammentato

La manifestazione sul “Lavoro frammentato” evidenzia le sfide e le opportunità delle transizioni digitali, energetiche e demografiche, con un appello a politiche attive e contrattazione collettiva per un’Italia che governa il cambiamento

Si è svolta questa mattina, presso il Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria, la manifestazione promossa da UGL in occasione della Festa dei Lavoratori, dedicata al tema “Lavoro frammentato”, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Quattro transizioni, un solo lavoro. Per un’Italia che governa il cambiamento”. L’evento ha registrato una significativa partecipazione di dirigenti sindacali, rappresentanti istituzionali e lavoratori, confermando l’importanza del confronto sui profondi cambiamenti che stanno interessando il mondo del lavoro.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del Segretario UGL Reggio Calabria, Fortunato Giunta, e del Segretario UGL Calabria, Giovanni Arconte, che hanno sottolineato la necessità di affrontare con strumenti concreti le nuove forme di precarietà e discontinuità lavorativa, sempre più diffuse.

Nel corso del panel sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e sociale, tra cui il Vicepresidente della Giunta Regionale Calabria, Filippo Mancuso, la segretaria nazionale UGL Istruzione n.q. di componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Ornella Cuzzupi, e i segretari confederali UGL Luca Malcotti e Aurelio Melchionno.

Il dibattito, moderato dal giornalista dr. Pietro Gaeta, ha messo in evidenza le criticità legate alla frammentazione del lavoro, con particolare attenzione alla necessità di garantire stabilità, diritti e tutele in un contesto sempre più segnato da transizioni digitali, energetiche e demografiche.

È emersa con forza la richiesta di politiche attive del lavoro più incisive, di una contrattazione collettiva capace di adattarsi ai nuovi scenari e di un impegno condiviso tra istituzioni e parti sociali per governare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno.

UGL esprime soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa e ringrazia tutti i partecipanti, i relatori, nonché i quadri e dirigenti sindacali che hanno contribuito all’organizzazione e alla buona riuscita dell’evento.

La giornata del 1° Maggio rappresenta ancora una volta un momento fondamentale di riflessione e proposta, con l’impegno di UGL a continuare a dare voce alle istanze dei lavoratori e a promuovere un modello di sviluppo equo e sostenibile.