Su un ring, per l’ultima sfida. Ma non per prendersi a pugni. Non fisicamente, perlomeno. I candidati Sindaco di Reggio Calabria – Francesco Cannizzaro, Mimmo Battaglia, Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano – si sono sfidati davvero su un ring, reale, ma solo a colpi di… idee. Lo hanno fatto in occasione dell’ultimo confronto assoluto in chiusura di campagna elettorale, a poche ore dal silenzio elettorale e a poche ore dall’apertura delle urne, che ricordiamo sarà alle ore 7 di domenica 24 maggio (fino alle 23, e poi lunedì dalle ore 7 alle ore 15). I candidati si sono confrontati nel ring della Dekaju Combat, per un evento organizzato da City Now e Reggio Tv, in collaborazione.
Sei i punti, sei i temi, sei le domande poste ai candidati: emergenza rifiuti, infrastrutture e opere, turismo, circoscrizioni, responsabilità dei cittadini e cosa fare nei primi 100 giorni. E’ stato un confronto sereno, con qualche punzecchiatura e qualche battuta, sempre nello spirito nobile che ha contraddistinto questa campagna elettorale, perlomeno per i quattro candidati. Prima di iniziare, i candidati hanno proprio voluto evidenziare questo, ringraziando i rispettivi avversari per lo svolgimento della campagna, da Lamberti definita “signorile”.
Emergenza rifiuti: cosa hanno detto i candidati
Cannizzaro il primo a prendere la parola sul tema dei rifiuti: “c’è un contratto tra Comune e società di gestione in cui si dovrebbe garantire un servizio essenziale che però non viene garantito. E’ mancata una autorevolezza sulla gestione amministrativa nel far rispettare il servizio, oggi garantito in maniera pessimo. Innanzitutto convocherò la società e poi istituirò una modalità diversa di differenziata. Battaglia ha ammesso il fallimento dell’amministrazione sulla raccolta dei rifiuti. E ne prendiamo atto, dopo 12 anni di questa gestione”.
Per Lamberti “sui rifiuti è giusto anche chiedere una collaborazione ai cittadini. Anche la migliore società di rifiuti fallirebbe, visto il sistema”.
Battaglia ammette che “è un sistema complesso, non solo la raccolta ma anche il conferimento in discarica. Spesso i camion tornano indietro perché non possono scaricare. Abbiamo iniziato con una società, poi abbiamo cambiato gestore. Non funziona la raccolta differenziata, quella del mastello, ma inizia a funzionare nei condomini. Le mini-discariche non solo costano, ma danno una immagine brutta della città. L’altro giorno a San Brunello ho visto anche due cucine. Perché non viene potenziato l’inceneritore, ad esempio? Occhiuto aveva detto che lo avrebbe fatto”.
Pazzano evidenzia che “possiamo recuperare 2,7 milioni dalle utenze pubbliche non domestiche, che non fanno la differenziata, e utilizzare per abbassare la TARI, e poi per la premialità. Significa che se tu fai la raccolta bene, paghi meno”.
Infrastrutture, opere e cantieri: focus su Ponte Calopinace, teatri e Museo del Mare
Sulle infrastrutture, Lamberti afferma: “le opere da concludere sono tutte quelle cantierizzate. L’ex Cinema Orchidea è stato bloccato dalla Magistratura. Sul Lungomare bisogna fare giri pindarici. Al Teatro Comunale poi non funziona il riscaldamento, le sedie sono divelte. Anche su questo, partiamo dalla cultura. E poi penso anche all’Arena Lido e al Teatro di Gallico. Il Museo del Mare? Sì, ma non è sufficiente”.
Battaglia innanzitutto precisa che “il cantiere Orchidea non è chiuso ma in amministrazione giudiziaria e i lavori non termineranno”. E poi prosegue: “quando penso al cantiere penso al Museo del Mare. La Calabria è l’ultima per la spesa dei fondi del PNRR ma Reggio è in controtendenza, quella in cu si spende di più. Tanti campi da calcio sono stati conclusi, tante sono state le inaugurazioni effettuate”.
Secondo Pazzano “Reggio deve guardare sempre di più all’area dello Stretto. Ci sono 100 milioni di euro da utilizzare per i fondi di mobilità per opere che possano integrare, penso alla metropolitana di superficie. Dobbiamo sapere utilizzare meglio i mezzi pubblici”.
Cannizzaro è diretto su questo tema: “a Reggio Calabria vantiamo un primato, le incompiute. Ce ne sono tante. Di sicuro, partirei dal Ponte Calopinace, più volte annunciato, più volte annunciata la fine dei lavori, ma oggi siamo ancora senza Ponte. Questo è l’emblema. Poi parliamo delle strade colabrodo. Io non tapperò le buche, ma asfalterò le strade. I 100 milioni della mobilità sostenibile sono stati persi, in questi 12 anni. Quelli di Agenda Urbana, 30 milioni, sono stati spostati. Sono stato al mercato di San Gregorio, quella è un’altra incompiuta”.
“Fuori scaletta”, Cannizzaro risponde a qualche punzecchiatura di Battaglia rispetto ai buchi di bilancio delle gestioni Scopelliti: “possiamo tornare ancora a 16 anni fa? E’ ridicola questa narrazione, è un’altra vita, questo modo di fare non si addice all’elegante e pacato Mimmo Battaglia”.
Il tema del turismo e la frase di Lamberti in controtendenza
Per Battaglia “il turismo è la scommessa del futuro. Con il Masterplan noi abbiamo indicato delle direttrici, come ad esempio la valorizzazione dei borghi. In questi giorni il Piano Spiaggia assegnerà diversi lidi e chiringuiti, oltre a quelli esistenti. Chi sarà Sindaco avrà delle opportunità enormi, potendo unire mare e montagna. La parola giusta è ‘destagionalizzare’. Penso al PalaCalafiore: se si fa il next Gen di tennis lì, se si fa Notre Dame, se si farà il triangolare Italia, Cuba, Germania, non è un caso. Si parla di cabinovia? Io penserei prima a Gambarie”.
Secondo la visione di Pazzano “una città turistica è una città con meno traffico, in cui si cammina a piedi, in cui ci si sposta coi mezzi pubblici, è una città pulita. L’Amministrazione deve aiutare a valorizzare determinati paesi, determinati centri, perché Reggio è città policentrica”.
Cannizzaro evidenzia: “a Reggio non abbiamo né industrie e né petrolio, il nostro petrolio è la vocazione turistica. Penso a candidare la città a essere missione del Piano Mattei, al Porto di Gioia Tauro, alle strutture in Via Marina aperta tutto l’anno, alla cabinovia dal Porto ai fortini. Quando dico che la farò, la farò. Battaglia parla di cabinovia a Gambarie, ma in questi anni il Sindaco Metropolitano Versace per Gambarie non ha fatto nulla e non ha fatto toccare palla a Battaglia”.
Lamberti va in controtendenza su questo tema e su questa narrazione: “per me Reggio Calabria non ha una vocazione turistica, quando si dice così si dice una balla. Si può lavorare, si può fare in modo, che diventi a vocazione turistica. Le idee sentite sono validissime, ma al momento sono solo idee. La cabinovia? Ben venga, ma su bisogna far trovare un Teatro, come quello di Siracusa”.
Le Circoscrizioni e le rivendicazioni di Cannizzaro e Battaglia
“Per fortuna le Circoscrizioni sono arrivate. E’ fondamentale, in questo senso, il collegamento con i Comitati di Quartiere” evidenzia Pazzano.
Cannizzaro rivendica: “sono contento che si parli di Circoscrizioni, perché il fautore sono io. Qualche anno fa mi sono accorto che Reggio era l’unica Città Metropolitana senza Circoscrizioni. Nessun Sindaco può alzarsi la mattina e sapere che manca l’acqua a Pellaro o Catona, quindi questi Presidenti saranno le sentinelle del territorio”.
Lamberti evidenzia che “le Circoscrizioni c’erano anche prima”. Mentre per Battaglia “con i 5 Municipi, che avranno una sede fisica, si è chiesta anche la possibilità per i Comitati di Quartiere di avere una stanza, pure per i servizi sanitari. Io non sono convinto che perderemo tutte le Circoscrizioni, anzi…”.
La responsabilità dei cittadini: visioni contrastanti
Quanta responsabilità hanno i cittadini rispetto alle inefficienze del Comune e quanto un Sindaco può influire, attraverso le sue azioni, a farli collaborare? Secondo Cannizzaro “quando una città cresce, cambia e ha visione, contestualmente il popolo si adegua. I leader danno la direzione e in questa città da lunedì ci sarà un leader. Nel momento in cui il Sindaco si prenderà la responsabilità di guidare questi processi io sono convinto che i cittadini si adegueranno. E’ inutile scaricare la responsabilità su di loro. Certo, c’è una parte minoritaria che non si adeguerà mai, per mentalità e maleducazione, ma la stragrande maggioranza lo farà”.
Lamberti afferma: “c’è una parola che si chiama ‘educazione civica’ e questa città l’ha dimenticata. Salerno è diventata la città più pulita d’Italia, ma non serve neanche andare là. Pensiamo a Roccella, si può mangiare per terra”.
Battaglia invece evidenzia: “decliniamo la politica al noi e non all’io, nessuno si salva da solo. Io sono ottimista, una delle cose più piacevoli è stata quella di ricevere tantissime lettere di bambini, dalle scuole, e tutti sono già orientati al senso civico, alla cura e al pulito”.
Secondo Pazzano “il buon esempio deve darlo l’Amministrazione, innanzitutto premiando chi fa la differenziata. Deve essere conveniente rispettare le regole”.
Cosa farà il nuovo Sindaco nei primi 100 giorni? Le proposte
Lamberti inizia con una battuta: “intanto nei primi giorni mi riposerò. La prima domanda sarebbe: ‘da dove cominciare?’. Ci sono troppi problemi. Sulla formazione della Giunta, innanzitutto bisogna inserire persone competenti. Se l’Assessore al ramo non avrà competenze, si farà mettere i piedi in testa dal dirigente, che diventerà il padrone assoluto”.
Battaglia, che viene già dall’esperienza di diversi mesi come facente funzioni, precisa: “il Sindaco firma tutto, anche il TSO, quindi tempo di riposarci non ce n’è. La squadra sarà di livello, sarà di giovani, donne e uomini”.
Per Pazzano “bisogna partire da alcuni dossier fondamentali. La squadra deve essere competente, ma prima ancora deve essere libera di essere competente”.
Cannizzaro rinsalda alcuni punti già affrontati in campagna elettorale: “la prima cosa da fare è organizzare la squadra, quella politica e quella amministrativa. Poi organizzare le squadre e proiettare la città al futuro. Scegliere i migliori è la base. Oggi la squadra, dai cittadini, è definita mediocre. Io mi avvarrò dei migliori professionisti, dovranno lavorare 20 ore al giorno, gli Assessori dovranno smettere di fare il proprio lavoro, non si faranno più le commissioni online”.

















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