Il Vaticano ha confermato ufficialmente che il Papa incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio il prossimo 7 maggio alle 11.30, presso il Palazzo Apostolico. Un incontro che si inserisce in una missione diplomatica che prevede anche un colloquio con il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin. La visita di Rubio in Vaticano assume una particolare rilevanza, considerando il contesto internazionale. L’incontro tra il Pontefice e il segretario di Stato americano si terrà un giorno prima dell’anniversario del primo anno di pontificato di Papa Francesco, che il 8 maggio sarà a Pompei e Napoli.
Nonostante le tensioni diplomatiche in atto, questo incontro si inserisce nel quadro di una delicata diplomazia internazionale, soprattutto dopo l’attacco frontale del presidente Usa, Donald Trump, nei confronti del Vaticano. In un recente intervento, Trump ha definito il cardinale Kevin J. Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, come “debole”, arrivando addirittura ad affermare: “se io non fossi alla Casa Bianca, lui non sarebbe in Vaticano”.
Il Papa, sempre pronto a rispondere a questioni delicate, aveva già replicato sul volo che lo portava ad Algeri, durante il suo recente viaggio in Africa. “Io non ho paura dell’amministrazione Trump, non intendo fare un dibattito con Trump. Il messaggio è sempre lo stesso: la pace. Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo”.
L’incontro con Rubio, quindi, si inserisce in un momento particolarmente delicato della diplomazia vaticana, tra dichiarazioni forti e la necessità di mantenere un equilibrio tra fede, politica e relazioni internazionali.


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