Propaganda Live da Paolone detto Gas, Reggio zimbello nazionale: “la figuraccia è di chi lo ha fatto candidare”

Propaganda Live a Reggio Calabria per le elezioni Comunali, primo bersaglio Paolone detto Gas. La denuncia di Filippo Bellantoni e il rischio di far diventare la città uno zimbello nazionale

Le telecamere di Propaganda Live arrivano a Reggio Calabria per le prossime elezioni Comunali. Il primo obiettivo è Paolone detto Gas. E non è un caso. Lo conoscono molto bene, lo hanno già messo a berlina nella top 10 dei fenomeni da baraccone social qualche giorno fa (VIDEO). Diego ‘Zoro’ Bianchi, a suo dire, sempre molto attento alle dinamiche territoriali in periodo elettorale, non si è lasciato sfuggire l’occasione di passare dal candidato più discusso d’Italia dopo le frasi clamorose pronunciate in diretta a “La Zanzara”. Tutti vogliono un pezzo di Paolone, da qui al 25 maggio, per poi dimenticarsene gradualmente a partire dal 26.

Sui media nazionali, Paolone è diventato fonte di ilarità, le Comunali di Reggio Calabria vengono associate a un candidato del genere, facendo passare in secondo piano la campagna elettorale fra i 4 candidati sindaco. Lo stesso Bianchi ha ammesso che “non se ne parla” in ambito nazionale, ma lui e La7 sono particolarmente interessati alle vicende di Paolone. Un controsenso piegato alle logiche dell’audience. Niente di nuovo.

Il giochino della sinistra reggina va avanti alla grande: gettare Paolone nel tritacarne mediatico, farlo diventare virale, permettergli magari di strappare qualche voto in più rispetto a quelli che avrebbe potuto prendere prima. Tutto fa brodo, ogni voto conta, anche a spese della città.

La dignità di Reggio Calabria svenduta dalla sinistra

Un disegno che Filippo Bellantoni, candidato nella lista “Insieme si può” con Cannizzaro sindaco, ha voluto denunciare con un duro post social: “la dignità di Reggio Calabria non è uno spettacolo televisivo. ​Vedere la nostra città e un suo candidato presi di mira da emittenti nazionali come La7, a Propaganda Live, o da personaggi come Cruciani non è più un gioco. Se a livello locale si può scherzare, a livello nazionale rischiamo solo di diventare il bersaglio delle risate d’Italia. E Reggio Calabria non merita questo zimbello.

​Il problema non è il signor De Stefano, che è una persona perbene e un lavoratore a cui auguro di fare una campagna elettorale che porti beneficio alla città. La colpa è di chi lo ha spinto a candidarsi: sapevano benissimo a quale tempesta mediatica lo avrebbero esposto, e lo hanno fatto comunque pur di racimolare qualche voto e un briciolo di visibilità. ​Hanno messo in croce una brava persona senza alcun rispetto sociale, solo per puro cinismo politico.

​Questi giornalisti vengono qui, fanno lo scoop, fanno ridere il loro pubblico e se ne vanno. Ma il giorno dopo le elezioni le telecamere si spegneranno e la città rimarrà a noi cittadini. Un caloroso “grazie” all’attuale amministrazione per questo spettacolo. Io mi vergogno per loro“.