Primo Maggio, il PD reggino al fianco dei sindacati a Gioia Tauro: “serve una svolta vera per il Sud”

La Federazione Metropolitana del Partito Democratico al presidio di Cgil, Cisl e Uil nel porto simbolo delle potenzialità inespresse della Calabria

Il Partito Democratico metropolitano di Reggio Calabria al fianco dei lavoratori nel giorno del Primo Maggio. La Federazione Metropolitana del Pd è presente questa mattina al Porto di Gioia Tauro, in occasione del presidio promosso unitariamente da Cgil, Cisl e Uil. Una partecipazione che vuole testimoniare la vicinanza del partito ai temi del lavoro, della sicurezza e della dignità dei lavoratori, in un luogo considerato simbolo delle potenzialità ancora inespresse della Calabria. “È un segnale importante – dichiara il segretario metropolitano Giuseppe Panetta – che il fronte sindacale sia tornato compatto e che lo sia anche su una piattaforma che rimette al centro il lavoro di qualità e i diritti. Gioia Tauro non è solo un’infrastruttura strategica per il Mediterraneo, ma il paradigma di ciò che questa terra potrebbe essere e non è ancora riuscita a diventare”.

Al centro della riflessione del Pd c’è il ruolo del porto, che secondo il partito continua a operare ben al di sotto delle proprie potenzialità, pur rappresentando uno degli hub di transhipment più rilevanti d’Europa. Il comunicato richiama anche il tema della Zes unica per il Mezzogiorno, che senza una visione industriale chiara e investimenti concreti rischia di non produrre gli effetti attesi sul piano dello sviluppo e dell’occupazione, penalizzando ulteriormente la Calabria.

“Dall’autonomia differenziata alla gestione delle risorse – prosegue Panetta – assistiamo a scelte che rischiano di penalizzare ulteriormente il Sud. Serve invece una strategia che rimetta al centro il Mezzogiorno, riduca i divari e garantisca diritti reali ai cittadini, a partire dal lavoro, dalla sanità e dalle infrastrutture”. La presenza del Pd a Gioia Tauro si inserisce in un percorso più ampio di attenzione ai territori e rilancio delle politiche del lavoro, in una fase in cui le trasformazioni economiche e sociali rendono sempre più urgente una risposta concreta sui diritti e sulla qualità dell’occupazione.