Ponte sullo Stretto, Reggio Calabria si prepara all’arrivo di Bonelli: “lui dice no, noi diciamo si per un futuro migliore”

Il progetto del Ponte come occasione storica per rilanciare Reggio Calabria e l’intero Sud, contrastando anni di immobilismo politico e declino urbano

“Reggio Protagonista nasce con una posizione chiara e coraggiosa: dire sì al Ponte sullo Stretto, sì allo sviluppo, sì al lavoro e sì al rilancio economico e turistico di Reggio Calabria e dell’intero Meridione. Noi crediamo che il Ponte rappresenti una straordinaria occasione storica per trasformare Reggio Calabria in una vera capitale del Mediterraneo, moderna, europea, attrattiva e finalmente collegata ai grandi flussi economici, turistici e infrastrutturali internazionali”. Lo afferma in una nota il Prof. Veronese Simone di Reggio Protagonista.

“Per questo guardiamo con preoccupazione all’arrivo di Angelo Bonelli a Villa San Giovanni per ribadire il “no” al Ponte sullo Stretto. Perché dietro quel no non c’è soltanto un’opinione su un’infrastruttura: c’è una visione politica che per anni ha bloccato il Sud, ostacolando investimenti, grandi opere e opportunità di crescita. La stessa sinistra che oggi attacca il Ponte è quella che a Reggio Calabria ha lasciato una città piena di problemi irrisolti: strade distrutte, periferie abbandonate, commercio in crisi, giovani costretti ad andare via, opere incompiute, scuole chiuse o in difficoltà, carenze nei servizi essenziali e un generale clima di declino amministrativo”.

“Noi diciamo invece sì a una città protagonista, capace di attrarre turismo, commercio, imprese e investimenti. Il Ponte significa cantieri, lavoro, sviluppo del porto, crescita dell’aeroporto, nuove attività produttive, alberghi, ristorazione, logistica e servizi. Significa creare migliaia di posti di lavoro e generare un enorme indotto economico capace di ridare speranza ai giovani e alle famiglie del territorio. Reggio Protagonista nasce con una posizione chiara e coraggiosa: dire sì al Ponte sullo Stretto, sì allo sviluppo, sì al lavoro e sì al rilancio economico e turistico di Reggio Calabria e dell’intero Meridione”.

“Noi crediamo che il Ponte rappresenti una straordinaria occasione storica per trasformare Reggio Calabria in una vera capitale del Mediterraneo, moderna, europea, attrattiva e finalmente collegata ai grandi flussi economici, turistici e infrastrutturali internazionali. Per questo guardiamo con preoccupazione all’arrivo di Angelo Bonelli a Villa San Giovanni per ribadire il “no” al Ponte sullo Stretto. Perché dietro quel no non c’è soltanto un’opinione su un’infrastruttura: c’è una visione politica che per anni ha bloccato il Sud, ostacolando investimenti, grandi opere e opportunità di crescita”.

“La stessa sinistra che oggi attacca il Ponte è quella che a Reggio Calabria ha lasciato una città piena di problemi irrisolti: strade distrutte, periferie abbandonate, commercio in crisi, giovani costretti ad andare via, opere incompiute, scuole chiuse o in difficoltà, carenze nei servizi essenziali e un generale clima di declino amministrativo. Noi diciamo invece sì a una città protagonista, capace di attrarre turismo, commercio, imprese e investimenti. Il Ponte significa cantieri, lavoro, sviluppo del porto, crescita dell’aeroporto, nuove attività produttive, alberghi, ristorazione, logistica e servizi. Significa creare migliaia di posti di lavoro e generare un enorme indotto economico capace di ridare speranza ai giovani e alle famiglie del territorio”.