Ponte sullo Stretto, dopo il Senato anche la Camera approva il decreto: ok definitivo per superare i rilievi della Corte dei Conti

Dal Ponte sullo Stretto a Euro 2032, il decreto commissari incassa la fiducia alla Camera: misure per sbloccare cantieri, infrastrutture strategiche e opere urgenti

Dopo il via libera del Senato, anche la Camera ha approvato in via definitiva il decreto in materia di commissari straordinari e concessioni. Il provvedimento, sul quale il governo ha ottenuto la fiducia dall’Aula di Montecitorio, punta a sbloccare cantieri e procedure considerate strategiche per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, intervenendo su opere complesse e su iter amministrativi che richiedono un coordinamento rafforzato tra le istituzioni coinvolte.

Tra le misure centrali del testo figura il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, più noto come ponte sullo Stretto di Messina. L’obiettivo è garantire il completamento tempestivo dell’iter approvativo dell’opera, adeguando il percorso progettuale ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti e assicurando una maggiore integrazione tra le amministrazioni competenti.

Ponte sullo Stretto di Messina, misure per superare i rilievi della Corte dei Conti

Il decreto interviene direttamente sul dossier del ponte sullo Stretto di Messina, una delle opere infrastrutturali più discusse e simboliche del Paese. La norma mira a consentire la prosecuzione dell’iter autorizzativo, tenendo conto delle osservazioni avanzate dalla Corte dei Conti e rafforzando il coordinamento istituzionale necessario per portare avanti il progetto. L’approvazione definitiva del provvedimento rappresenta dunque un passaggio politico e amministrativo rilevante per il governo, che punta a imprimere un’accelerazione alla realizzazione del collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia. Il testo si inserisce in una strategia più ampia di rilancio dei cantieri e di semplificazione delle procedure legate alle grandi opere.

A24, A25, Gran Sasso e A22 Brennero-Modena: cosa prevede il decreto

Il provvedimento non riguarda soltanto il ponte sullo Stretto. Una parte significativa del decreto è dedicata alla razionalizzazione dei compiti e delle funzioni delle gestioni commissariali attive sulle tratte autostradali A24 e A25. L’obiettivo è rendere più efficiente la governance degli interventi e favorire l’avanzamento delle attività previste su infrastrutture considerate strategiche.

Spazio anche alle opere relative alla sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso e agli interventi di adeguamento del traforo del Gran Sasso. Il decreto punta a consentire la realizzazione delle infrastrutture prioritarie e urgenti, ottimizzando i tempi di esecuzione delle lavorazioni interferenti con il traforo. Nel testo trovano inoltre posto disposizioni per l’affidamento della concessione dell’autostrada A22 Brennero-Modena.

Anas e Rfi, amministratori delegati commissari straordinari per le opere viarie e ferroviarie

Tra le novità previste dal decreto c’è anche la nomina degli amministratori delegati di Anas e Rete ferroviaria italiana come commissari straordinari unici rispettivamente per le opere viarie e ferroviarie. Una scelta che mira a concentrare responsabilità e funzioni operative, con l’obiettivo di velocizzare la realizzazione degli interventi infrastrutturali. La misura rientra nel quadro più generale di rafforzamento dei poteri commissariali, pensato per superare ritardi, frammentazioni decisionali e passaggi burocratici che spesso rallentano l’avvio o il completamento delle opere pubbliche.

Euro 2032, metro C di Roma e sanità: le altre opere strategiche

Il decreto contiene anche misure finalizzate alla realizzazione delle opere funzionali allo svolgimento della fase finale del campionato europeo di calcio Uefa Euro 2032. Gli interventi riguardano le infrastrutture necessarie ad accompagnare l’organizzazione dell’evento, che vedrà l’Italia coinvolta insieme alla Turchia. Il testo prevede inoltre disposizioni per le opere relative al polo logistico di Alessandria Smistamento, per l’accelerazione della linea C della metropolitana di Roma e per un coordinamento più efficace degli interventi legati al Parco della salute, della ricerca e dell’innovazione di Torino e alla nuova Città della salute e della scienza di Novara.

Ricostruzione post-alluvione, energia e laguna di Venezia

Nella parte finale, il provvedimento affronta anche altri ambiti di intervento. È prevista la possibilità di nominare il commissario per la ricostruzione post-calamità relativa agli eventi meteorologici eccezionali che, a partire dal 15 settembre 2022, hanno colpito parte dei territori delle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Macerata. Il decreto comprende inoltre misure per garantire la continuità degli approvvigionamenti funzionali alla sicurezza energetica nazionale e per assicurare l’attuazione degli interventi destinati alla salvaguardia e alla tutela della laguna di Venezia. Con l’approvazione definitiva della Camera, il testo diventa quindi uno strumento organico per accelerare cantieri, concessioni e opere ritenute prioritarie dal governo.