Ponte sullo Stretto, Bombardieri: “non basta senza infrastrutture adeguate in Sicilia”

Il segretario generale della Uil sottolinea che costruire solo il Ponte non risolve la carenza di strade, ferrovie e aeroporti nell’isola, necessari per attrarre investimenti

“Noi abbiamo sempre detto che non siamo contrari al Ponte sullo Stretto: non neghiamo mai la legge della regola economica del moltiplicatore di investimenti. Continuiamo però a sottolineare che, soprattutto per me che sono calabrese, la Sicilia sia un po’ più distante rispetto al Ponte: le infrastrutture stradali, aeroportuali e ferroviarie non mi pare siano in linea con gli stessi servizi che registriamo in altre parti d’Italia”. A dirlo è il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri a margine del congresso della Uil Sicilia, tenutosi al teatro Savio a Palermo. “Non so se è una priorità o qualcosa da fare insieme, però mi pare che fare solo il Ponte senza occuparsi di investimenti per dare infrastrutture a questa regione sia come voler nascondere il sole con un dito: se vogliamo che le aziende vengano a investire qui dobbiamo dar loro la possibilità di muoversi all’interno della regione e oggi mi pare che questo non ci sia“, prosegue Bombardieri.

Abbiamo sempre detto che non siamo contrari, siamo Keynesiani e perciò teniamo nel giusto conto la regola del moltiplicatore degli investimenti. Tuttavia siamo preoccupati per la carenza di altre infrastrutture in Sicilia che non sono all’altezza degli altri territori: pensare solo al Ponte sullo Stretto e non occuparsi di ciò che manca in questa Regione, è un po’ come nascondere il sole con un dito“. È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Sicilia, in corso a Palermo.