Politiche regionali per l’integrazione dei migranti: un passo verso l’inclusione in Calabria

Un incontro storico ha avviato un confronto per costruire un welfare innovativo e rafforzare la rete di servizi per i migranti in Calabria

Si è svolto ieri un importante incontro nella Sala Verde della Cittadella Regionale, dedicato alla “Complementarietà delle politiche regionali per l’integrazione dei migranti in Calabria”. L’incontro, promosso dall’assessore regionale al Welfare e all’Inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha visto la partecipazione di istituzioni, comuni e attori del terzo settore, con l’obiettivo di costruire un modello di welfare innovativo che coniughi il rispetto dei diritti dei cittadini immigrati con lo sviluppo armonico e produttivo dei territori.

L’obiettivo di questa giornata è quello di andare a rafforzare la complementarietà delle politiche regionali di inclusione e la messa in connessione di competenze e servizi, coinvolgendo istituzioni e territori in una responsabilità collettiva”, ha dichiarato l’assessore Straface, aprendo i lavori dell’incontro. Presenti alla discussione anche la direttrice generale del dipartimento Welfare, Iole Fantozzi, e la dirigente di settore Ersilia Amatruda, insieme ai funzionari regionali che hanno analizzato nel dettaglio le diverse linee di intervento regionali.

L’incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni capi ambito territoriale, dei responsabili dei Centri per l’impiego e dei gestori dei principali progetti ministeriali sul territorio. La discussione si è concentrata sull’importanza del ruolo dei circa 110.000 cittadini stranieri che vivono regolarmente nei comuni calabresi, che rappresentano il 5% della popolazione e sono considerati “compagni di strada fondamentali per il futuro” della regione. “Parliamo di uomini e donne che lavorano, che frequentano le nostre scuole e che contribuiscono a mantenere vivi i nostri borghi – ha continuato Pasqualina StrafaceLa nostra sfida è garantire loro un sistema strutturato che offra formazione linguistica, mediazione culturale e accesso ai servizi: passi necessari per un cammino di piena dignità.”

Nel corso dell’incontro è stato anche illustrato il piano d’azione regionale, che mobilita oltre 15 milioni di euro attraverso una serie di progetti strategici a titolarità regionale. Tra questi, il programma Su.Pr.Eme.2, che conta su circa 10,8 milioni di euro per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo nelle aree a vocazione agricola, e il progetto Incipit, con 1,28 milioni di euro, focalizzato sulla protezione delle vittime di tratta. Il progetto Calabria Friends (795.400,91 euro) punta a promuovere percorsi di educazione civico-linguistica e servizi complementari come supporto psicologico e babysitting per favorire la partecipazione delle donne. “In questa prospettiva, anche il Ponte sullo Stretto può rappresentare un ulteriore fattore di accelerazione e di connessione strategica”, hanno sottolineato i rappresentanti della CISL.

L’assessore Straface ha ribadito l’importanza di superare la frammentazione delle politiche per raggiungere una gestione organica e strutturata dell’inclusione. “I Poli sociali integrati non sono semplici uffici, ma presidi di legalità e di prossimità, che rappresentano il cuore pulsante di una Calabria che accoglie e integra in modo professionale,” ha dichiarato, ringraziando tutti i presenti per il lavoro svolto insieme.

L’incontro si è concluso con la definizione di un cronoprogramma operativo per la nuova governance regionale dell’inclusione, con ulteriori incontri territoriali previsti per la prima metà di giugno. “La politica di inclusione non si fa solo sulle carte, ma conoscendo i bisogni reali. I prossimi incontri operativi si terranno nella Piana di Gioia Tauro e nella Piana di Sibari, aree cruciali per le politiche migratorie,” ha concluso l’assessore, sottolineando anche l’impegno per lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, un passo fondamentale per l’integrazione abitativa e sociale.