In un’intervista a “La Stampa” di Alessandro Dimatteo, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, affronta vari temi di attualità. “La qualità del dibattito, che è quella tipica che segue a episodi del genere, è sintomatica del modo superficiale che in questo Paese da decenni si usa per affrontare il tema irrisolto della mancata inclusione. Nel caso di specie pare si tratti di un cittadino italiano, appartiene alla seconda generazione…”. Così Roberto Occhiuto commentando i fatti di Modena.
“Il fatto che ogni volta che succede un episodio del genere si parli alla pancia del Paese non aiuta ad affrontare la radice del problema. Io sono d’accordo con chi dice che chi viene in Italia a delinquere debba essere rimpatriato. Potrei essere d’accordo in linea di principio anche col permesso di soggiorno a punti. Ma attenzione: mi pare che stiamo discutendo sui sintomi della malattia, ma la malattia è che per decenni abbiamo guardato al tema migrazione solo come occasione per costruire divisioni ideologiche. E una mancanza di lungimiranza, perché nei prossimi 40 anni calerà il numero di residenti nel nostro Paese e noi non siamo riusciti a fare quello che altri hanno fatto: pensiamo agli Stati Uniti, che hanno costruito un modello di inclusione sociale per cui cittadini che hanno origini nei Paesi più diversi si sentono americani…”, evidenzia Occhiuto.
“Anche l’antica Roma aveva imperatori nati nelle province dell’impero. “Esatto, non lo hanno inventato gli americani. Lo abbiamo inventato noi, solo che poi ce ne siamo dimenticati. La tentazione alla quale il centrodestra non deve cedere, nemmeno la parte più a destra, è di fare un passo indietro per ‘coprirsi a destra’, per timore di Vannacci. Così non si rafforza la coalizione”. Piantedosi dice che in questo caso non si tratterebbe di un atto terroristico ma di disagio psichiatrico. Si fa polemica sull’episodio sbagliato? “E pretestuoso utilizzare un episodio del genere, che giustamente Piantedosi ha inquadrato con una responsabilità che gli riconosco. E sbagliato che sia il pretesto per ammiccare a un elettorato più a destra, per soffiare sul fuoco, per ammiccare a chi chiede la ‘remigrazione’”, puntualizza Occhiuto.
Occhiuto lavora a Cpi in Tunisia
“Nella mia regione sto cercando di aprire sezioni dei centri per l’impiego in Tunisia, per persone che scappano dalla sponda Sud del Mediterraneo. Chi fugge dalla fame e dalla guerra continuerà a farlo. E qui vedo imprese turistiche che non trovano camerieri, manodopera. Perché non governare il fenomeno invece che subirlo?”. Così Roberto Occhiuto.
“In America gli italiani facevano lavori che gli americani non volevano più fare. Oggi ci sono in Italia lavori che gli italiani non vogliono fare: dobbiamo reagire allo spopolamento, un fenomeno che purtroppo riguarderà tutto il Paese nei prossimi anni, non solo le aree montane. Stia attento, verrà accusato di volere la “sostituzione etnica” degli italiani con gli stranieri. “Perché nessuno pone questa obiezione in America? Mi ricorda l’obiezione di chi ha il culto della razza ariana. Peraltro, la lege sull’immigrazione si cinema Bossi-Fini, governa il centrodestra da quasi quattro anni. Insistere sull’allarme non rischia di essere anche un’ammissione di non aver saputo affrontare il problema? “Infatti bisognerebbe evidenziare i risultati che il governo ha ottenuto: i flussi di immigrazione si sono ridotti. E se guardiamo i decreti flussi, sono aumentati gli immigrati arrivati in maniera controllata”, evidenzia Occhiuto.
“È assurdo che invece di dire agli italiani ciò che di buono il governo ha fatto si faccia un salto all’indietro e si parli alla pancia degli elettori. Probabilmente accade perché si sente il fiato sul collo di Vannacci. Ma alimentare i populismi e le paure ti si ritorce contro, così si convincono gli italiani che non c’è soluzione a un problema. E alla fine gli elettori cercano solo il ‘colpevole’”, rimarca Occhiuto.
Occhiuto è riconoscente a Salvini per il Ponte sullo Stretto
“Io devo esser riconoscente a Salvini, che si sta spendendo per il ponte sullo Stretto. La sua capacità di sposare anche cause difficili per me è ammirevole“, conclude Occhiuto.


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