Il clima elettorale a Reggio Calabria si scalda sensibilmente a seguito delle dichiarazioni al vetriolo rilasciate da Nuccio Azzarà, candidato alle elezioni comunali nella lista Reggio Protagonista. Al centro della contestazione vi è la gestione del welfare e degli asili nido da parte dell’attuale amministrazione a trazione Partito Democratico, accusata di aver costruito una realtà parallela fatta di annunci e comunicati stampa che non corrisponderebbero alla reale efficacia amministrativa. Secondo Nuccio Azzarà, il centrosinistra reggino starebbe rivendicando risultati che appartengono più alla sfera della comunicazione che alla buona gestione della cosa pubblica, definendo il caso dei nidi come il simbolo di una delega totale alla narrazione politica a discapito dei servizi reali per i cittadini.
L’affondo di Nuccio Azzarà sulla gestione del welfare a Reggio Calabria
L’esponente di Reggio Protagonista punta l’indice contro quella che definisce la consueta liturgia dell’autocompiacimento amministrativo messa in atto dal Partito Democratico reggino. Nel mirino di Nuccio Azzarà finisce la celebrazione del sistema sociale cittadino, descritto dal PD come una “rete vera di welfare” capace di aver “rimesso in ordine i conti” e “restituito credibilità alle istituzioni”. Il candidato sottolinea come il PD tenti di accreditare Reggio Calabria come una città dotata di un sistema “strutturato e funzionante”, ma ribatte con forza che le cifre raccontano una storia decisamente diversa. Per Nuccio Azzarà, dietro gli slogan confezionati per la propaganda di partito emerge una realtà che ridimensiona drasticamente i meriti rivendicati, poiché le risorse oggi sbandierate come traguardi politici sarebbero in realtà frutto di programmazioni nazionali ed europee preesistenti.
La verità sui fondi europei e il programma PN Metro Plus
Secondo l’analisi dettagliata di Nuccio Azzarà, i fondi presentati come miracoli politici derivano dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, a titolarità dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e approvato dalla Commissione Europea nel dicembre 2022. Il candidato di Reggio Protagonista chiarisce che il Comune di Reggio Calabria è stato semplicemente individuato come beneficiario di una dotazione finanziaria di circa 48,6 milioni di euro, destinati a modernizzare i sistemi di protezione sociale. Nello specifico, sono stati assegnati 19,5 milioni per l’assistenza alla comunicazione degli alunni con disabilità e 8,7 milioni destinati agli asili nido nei territori di Archi e Gebbione. Nuccio Azzarà evidenzia come non si tratti di un successo del PD, ma di fondi europei già inseriti in una programmazione destinata alle città del Mezzogiorno, sottolineando la fragilità di una narrazione che tenta di trasformare risorse programmate a livello centrale in “medaglie di partito”.
Il nodo dei 30 milioni di euro persi e le criticità amministrative
L’accusa più pesante lanciata da Nuccio Azzarà riguarda però quello che il Partito Democratico ometterebbe di raccontare ai cittadini: la perdita di oltre 30 milioni di euro della programmazione Pon Metro 2014-2020. Mentre l’amministrazione celebra oggi il “welfare moderno”, resta aperta la ferita di ingenti risorse economiche andate perdute tra progetti mai completati e incapacità attuative. Il candidato sottolinea che queste criticità nella rendicontazione sulla piattaforma DELFI rappresentano un fallimento amministrativo enorme che qualsiasi forza politica seria avrebbe dovuto affrontare con trasparenza. Invece, secondo Nuccio Azzarà, il centrosinistra preferisce rifugiarsi nella strategia dell’enfasi mediatica, ignorando la distanza siderale tra le dichiarazioni trionfali e la realtà quotidiana delle famiglie reggine che ancora attendono servizi efficienti e strutture funzionanti.
Opacità e richieste di trasparenza sulla macchina comunale
Il ragionamento di Nuccio Azzarà si estende alla gestione complessiva della macchina comunale, sollevando dubbi sulla trasparenza delle procedure interne. Il candidato di Reggio Protagonista pone interrogativi diretti sulle modalità di individuazione dei soggetti che compongono le strutture tecniche e i gruppi di lavoro per i progetti finanziati, chiedendo chiarezza sui criteri di attribuzione delle funzioni e sulla liquidazione degli incentivi. Secondo l’esponente politico, sarebbe fondamentale che l’opinione pubblica conoscesse come vengono gestite queste risorse umane, nel rispetto del principio di rotazione e partecipazione. Nuccio Azzarà conclude sostenendo che il PD teme una stagione di verifica seria e documentata, poiché quando la politica vive solo di narrazione, i numeri arrivano puntualmente a raccontare una verità ben diversa da quella dei comunicati ufficiali.


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