Motta San Giovanni, falsi operatori e raggiri porta a porta: allarme truffe agli anziani

Dopo alcune segnalazioni sul territorio, l’amministrazione rilancia i consigli delle forze dell’ordine: non aprire agli sconosciuti, non consegnare denaro e chiamare il 112 in caso di dubbi

“Nelle ultime ore sono giunte alcune segnalazioni di tentativi di truffe presso le abitazioni del nostro territorio. Le truffe, purtroppo, sono un fenomeno molto diffuso e prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, lasciando in loro dei segni indelebili. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati”. E’ questo il post pubblicato su facebook dal profilo Città di Motta San Giovanni.

“Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni, non fidarsi delle apparenze e seguite i consigli delle forze dell’ordine:

– Diffidare delle apparenze;
-Non aprire mai la porta agli sconosciuti;
-Non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento: non basta!
-Ricordarsi che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini;
-Limitare la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come parenti e chiedono denaro, prendere tempo e chiamate il numero unico di emergenza 112 o un parente;
-Contattare la compagnia di fornitura ai numeri di telefono presenti sulle bollette (non chiamare utenze telefoniche fornite dallo sconosciuto alla porta);
-Non firmare nulla e chiedere sempre consiglio a persone di fiducia più esperte;
-Se si fanno entrare sconosciuti in casa, non farsi distrarre e, senza perdere la calma, invitarli con decisione ad uscire;
-Ricordarsi che nessun ente o società manda i propri dipendenti in visita a domicilio per riscuotere pagamenti;
-Tutte le aziende di servizi (gas, luce, acqua e telefono) annunciano sempre il loro arrivo con avvisi al condominio, comunicati molto tempo prima;
-Se non si comprende l’identità della persona che chiama al telefono, fare domande ed evitare di rispondere fornendo i propri dati personali;
-Limitare la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come parenti e vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il parente che sostiene di avervi contattato, per verificare che lo abbia effettivamente fatto o il numero unico di emergenza 112;
-Non condividere telefonicamente i dati personali né quelli di accesso al conto corrente;”.