Messina, via libera in Consiglio a vari debiti fuori bilancio: poi salta il numero legale, seduta rinviata nell’ultimo giorno di campagna elettorale

Il Consiglio comunale di Messina ha dato il via libera a numerose delibere sui debiti fuori bilancio, ma i lavori si sono interrotti dopo la mancanza del numero legale. L’assise è stata quindi convocata per l’ultimo giorno utile di Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Messina, nella seduta odierna, ha approvato numerose delibere relative ai debiti fuori bilancio, uno dei passaggi amministrativi più delicati per la gestione economico-finanziaria dell’ente. La seduta ha consentito all’aula di esaminare e votare diversi provvedimenti collegati a obbligazioni maturate al di fuori delle ordinarie previsioni di bilancio. Il tema dei debiti fuori bilancio a Messina resta centrale per l’attività amministrativa, perché riguarda il riconoscimento formale di somme che il Comune è chiamato a regolarizzare attraverso atti consiliari da evadere entro questa legislatura (domenica e lunedì si vota).

Consiglio convocato anche domani, sospeso per mancanza del numero legale

La notizia più rilevante della seduta è il doppio passaggio avvenuto in aula: prima il via libera a numerosi provvedimenti sui debiti fuori bilancio, poi l’interruzione dei lavori a causa della mancanza del numero legale. Il venir meno del numero minimo di consiglieri necessario per proseguire la seduta ha determinato lo stop dell’attività consiliare. Una situazione che ha impedito all’assise di completare l’esame degli atti previsti e ha reso necessario un nuovo aggiornamento dei lavori.

L’assise convocata per l’ultimo giorno di Consiglio comunale

Dopo la caduta del numero legale, l’assise è stata convocata per domani alle ore 14:30, ultimo giorno di campagna elettorale. Il rinvio assume un significato politico e amministrativo rilevante, perché concentra nell’ultima finestra utile la prosecuzione dei lavori rimasti in sospeso. La convocazione per l’ultimo giorno disponibile pone l’attenzione sulla necessità di garantire la presenza dei consiglieri e di consentire all’aula di completare gli adempimenti ancora aperti.