A Messina il tema dei costi cimiteriali entra con forza nella campagna elettorale. A sollevarlo è Marcello Scurria, candidato sindaco della città, che dal Cimitero Monumentale di Messina denuncia una situazione ritenuta non più sostenibile per i cittadini e per le famiglie che devono affrontare il momento più doloroso: l’ultimo saluto ai propri cari. La notizia più rilevante è l’affondo politico e amministrativo di Scurria contro la gestione dei servizi cimiteriali. Il candidato punta il dito contro costi, attese e criticità organizzative, sostenendo che il Comune dovrebbe stare accanto ai cittadini in una fase delicatissima e non trasformare il lutto in un ulteriore peso economico e burocratico.
Cimitero Monumentale di Messina, la denuncia di Marcello Scurria
Il luogo scelto per l’intervento non è casuale. Marcello Scurria richiama il valore e la dimensione del Cimitero Monumentale di Messina, definendolo uno spazio di grande importanza non solo per la città, ma anche per il suo rilievo storico e strutturale.
Il candidato sindaco dichiara: “Cimitero Monumentale di Messina, il secondo più grande d’Europa. Siamo qui per denunciare i costi cimiteriali. La morte non deve diventare un modo per battere cassa. Il Comune dovrebbe favorire e assistere i cittadini che salutano i propri cari. Invece troviamo bare in deposito per anni, code interminabili, ce ne sono in fila 270, e costi insostenibili. A Messina non abbiamo neanche più il diritto di morire con dignità. Ma con me cambierà tutto”.
Parole dure, che trasformano il tema dei servizi cimiteriali a Messina in uno dei punti più sensibili del confronto politico. Scurria lega la questione non soltanto alla gestione amministrativa, ma anche alla dignità delle persone e delle famiglie.
Costi cimiteriali a Messina, il nodo economico per le famiglie
Al centro della denuncia ci sono i costi cimiteriali, considerati da Scurria insostenibili. Il candidato sindaco insiste su un principio preciso: la morte non può diventare una voce di entrata o un’occasione per gravare ulteriormente sui cittadini.
Il passaggio più netto della sua dichiarazione riguarda proprio questo aspetto: “La morte non deve diventare un modo per battere cassa”. Una frase che sintetizza la posizione politica del candidato e che intercetta un tema particolarmente delicato per molte famiglie messinesi.
Nel momento del lutto, secondo l’impostazione espressa da Scurria, il Comune di Messina dovrebbe svolgere una funzione di supporto, accompagnamento e assistenza. La gestione dei servizi cimiteriali dovrebbe quindi essere orientata alla tutela dei cittadini, non alla creazione di ostacoli economici o amministrativi.
Bare in deposito e code interminabili, la critica alla gestione comunale
Oltre al tema dei costi, Marcello Scurria denuncia anche criticità organizzative. Nella sua dichiarazione parla di “bare in deposito per anni” e di “code interminabili”, indicando anche un dato preciso: “ce ne sono in fila 270”.
Si tratta di un passaggio particolarmente forte, perché sposta il dibattito dalla dimensione economica a quella gestionale. La presenza di bare in attesa e le lunghe code vengono presentate come il segnale di un sistema che non riesce a garantire risposte adeguate nei tempi e nei modi necessari.
Per il candidato sindaco, questa situazione incide direttamente sulla dignità delle persone. Il tema non riguarda soltanto l’efficienza degli uffici o l’organizzazione degli spazi, ma il modo in cui una comunità accompagna i propri defunti e sostiene i familiari nel momento del dolore.
“A Messina non abbiamo neanche più il diritto di morire con dignità”
La frase più dura dell’intervento di Scurria è quella con cui il candidato sindaco collega la questione dei servizi cimiteriali al concetto di dignità: “A Messina non abbiamo neanche più il diritto di morire con dignità”.
Con queste parole, il tema dei cimiteri diventa un terreno di confronto politico e civile. La denuncia non si limita alla richiesta di una revisione dei costi o di una migliore organizzazione, ma chiama in causa il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Secondo Scurria, il Comune dovrebbe “favorire e assistere i cittadini che salutano i propri cari”. Invece, nella sua ricostruzione, le famiglie si trovano davanti a depositi prolungati, attese, file e spese difficili da sostenere. Una situazione che il candidato presenta come incompatibile con il rispetto dovuto ai defunti e ai loro familiari.
Il Cimitero Monumentale come simbolo della città e delle sue criticità
Il Cimitero Monumentale di Messina diventa così il simbolo di una questione più ampia. Non è soltanto un luogo della memoria, ma anche uno spazio in cui emergono problemi amministrativi, organizzativi ed economici che ricadono direttamente sui cittadini.
Il richiamo al fatto che sia “il secondo più grande d’Europa” serve a sottolineare l’importanza del sito e, allo stesso tempo, la necessità di una gestione adeguata alla sua dimensione e al suo valore. In una città come Messina, il cimitero rappresenta un luogo identitario, attraversato quotidianamente da famiglie, ricordi e storie personali.
Per questo la denuncia di Marcello Scurria assume un peso particolare. Intervenire sui costi cimiteriali, sulle attese e sulle procedure significa, nella sua impostazione, restituire ordine e dignità a un servizio essenziale.
La promessa elettorale di Scurria: “Ma con me cambierà tutto”
L’intervento si chiude con una promessa politica netta. Dopo aver denunciato costi, bare in deposito, code e criticità, Marcello Scurria afferma: “Ma con me cambierà tutto”.
È una frase che colloca la questione dei cimiteri a Messina dentro la campagna elettorale e dentro il programma amministrativo del candidato. Scurria si propone come alternativa alla gestione attuale e indica nel cambiamento della macchina comunale uno degli obiettivi da perseguire.
La denuncia sui servizi cimiteriali diventa quindi un messaggio rivolto direttamente agli elettori: il candidato sindaco punta a presentarsi come interprete del disagio dei cittadini davanti a un tema intimo, doloroso e spesso poco discusso nel dibattito pubblico.
Servizi cimiteriali e dignità dei cittadini al centro della campagna elettorale
Il caso sollevato da Marcello Scurria porta al centro della campagna elettorale un tema che riguarda la vita quotidiana, ma anche il rapporto più profondo tra amministrazione e comunità. I costi cimiteriali a Messina, le attese e la gestione del Cimitero Monumentale diventano argomenti politici perché toccano direttamente le famiglie.
Nel suo intervento, Scurria costruisce una denuncia che unisce tre piani: quello economico, quello organizzativo e quello umano. Il primo riguarda le spese sostenute dai cittadini. Il secondo riguarda le code e le bare in deposito. Il terzo riguarda la dignità del commiato e il ruolo che il Comune dovrebbe avere in un momento di dolore.
La campagna elettorale a Messina si arricchisce così di un nuovo fronte di confronto. Per Marcello Scurria, il punto è chiaro: il Comune deve assistere i cittadini che salutano i propri cari e garantire servizi cimiteriali più rispettosi, accessibili e dignitosi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?