Si è svolto ieri sera, presso la libreria Feltrinelli di Messina, l’incontro “Città delle Donne”, un momento di confronto profondo e partecipato inserito nel quadro delle iniziative a sostegno della candidatura a sindaca di Antonella Russo. L’evento, che ha visto la partecipazione di Cleo Li Calzi, presidente del Partito Democratico Siciliano, di Roberta Mori, presidente nazionale delle Donne Democratiche, di Lucia Risicato, Garante dei detenuti per la provincia di Messina e dell’assessora designata alla scuola e all’infanzia, Domizia Arrigo, è stata un’occasione per tracciare le linee guida di un programma elettorale caratterizzato da una forte impronta femminista, con al centro la visione di una Messina che possa finalmente accogliere la prima donna sindaca.
L’intervento di Domizia Arrigo, assessore designato alla scuola e all’infanzia, ha toccato il tema cardine della “cura”. “Dobbiamo restituire alla cittadinanza il senso dell’essere persona, dal più piccolo al più grande”, ha dichiarato Arrigo, sottolineando l’impegno concreto nel sostenere le donne lavoratrici nel difficile equilibrio tra professione e famiglia.
Un’analisi cruda e necessaria è arrivata dal garante dei detenuti della provincia di Messina
Un’analisi cruda e necessaria è arrivata dal garante dei detenuti della provincia di Messina, Lucia Risicato, che ha condiviso la sua esperienza sul campo nel contesto carcerario. Risicato ha acceso i riflettori sul degrado morale e sociale della detenzione femminile, segnata da bassi livelli di scolarizzazione, manipolazioni e un uso massiccio di psicofarmaci.
Per il presidente del Pd mai nessuna alleanza elettorale con Cateno De Luca
Cleo Li Calzi, presidente del Partito Democratico siciliano, ha ribadito che la qualità urbana non è una questione di semplice arredo, ma un principio di legalità. “Pratichiamo la parola insieme”, ha esortato Li Calzi, condannando le lobby di palazzo e ribadendo la contrarietà al ponte sullo Stretto anche a livello regionale. È stata anche l’occasione, da parte della Li Calzi, per ribadire che “nessuna alleanza elettorale avverrà mai con Cateno De Luca, persona che non ci rappresenta e che è lontano anni luce dal nostro modo di essere politica”.
Roberta Mori, presidente nazionale delle Donne Democratiche, ha richiamato i regolamenti ONU sulla parità nei processi decisionali, evidenziando una preoccupante regressione culturale in Italia fatta di offese e intimidazioni. “È tempo di recuperare l’orgoglio di essere progressiste, socialiste e femministe, opponendo la cura delle persone alla propaganda arrogante”.
“Crediamo fortemente in una città che vuole il cambiamento, una città che grida aiuto e chiede ascolto. Messina oggi non è una città per giovani, né per le donne. Il maschilismo imperante si avverte persino nei confronti tra candidati, dove la voce di una donna viene spesso ignorata… non sono abituati a una candidata donna…“, ha dichiarato la candidata sindaca Antonella Russo.
Russo ha concluso il suo intervento mettendo al centro ancora una volta le nuove generazioni: “i giovani e le giovani non sono solo parte della campagna elettorale: sono il nostro respiro, la nostra aria pulita. Dobbiamo recuperare il nostro essere umani soprattutto con loro per costruire una Messina diversa, la Messina del futuro”.


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