Con 234 sezioni scrutinate su 253, salvo sorprese nelle verifiche dei voti, si delinea il nuovo Consiglio comunale di Messina. Ma accanto agli eletti cresce l’elenco dei delusi: dagli ex assessori ai consiglieri uscenti, passando per ex presidenti di partecipate, dirigenti e figure storiche della politica cittadina, sono molti i nomi noti che al momento restano fuori da Palazzo Zanca.
Nuovo Consiglio comunale di Messina, il quadro con 234 sezioni su 253
Il nuovo Consiglio comunale a Messina ha preso forma, anche se il quadro resta ancora subordinato alle verifiche dei voti e alla chiusura definitiva dello scrutinio. Con 233 sezioni su 253, la composizione dell’aula di Palazzo Zanca comincia a delinearsi, ma il dato politico che emerge con forza è un altro: la lunga lista degli esclusi.
Palazzo Zanca, chi resta fuori e il possibile effetto delle dimissioni per la Giunta
Nel nuovo assetto del Consiglio comunale di Messina, alcuni esclusi potrebbero essere “ripescati” a seguito delle dimissioni di consiglieri destinati a entrare nella nuova Giunta. È uno degli elementi che rende ancora fluida la situazione, soprattutto nelle liste più forti e in quelle legate direttamente alla maggioranza. Tuttavia, al momento, il quadro degli esclusi è già politicamente pesante. La mancata elezione di diversi protagonisti dell’amministrazione e dell’aula uscente racconta una fase di forte ricambio e, allo stesso tempo, di competizione interna molto serrata. In alcuni casi, la posizione in lista potrebbe consentire un rientro successivo; in altri, invece, l’esclusione appare collegata anche al mancato raggiungimento della soglia del 5 per cento da parte della lista di appartenenza. La fotografia attuale, dunque, è quella di un Consiglio comunale in via di definizione, ma con un primo dato già chiaro: la corsa a Palazzo Zanca ha lasciato fuori molti nomi conosciuti.
Sud chiama Nord, gli esclusi eccellenti tra ex assessori e consiglieri uscenti
La lista più osservata è Sud chiama Nord, dove si concentra una parte consistente degli esclusi eccellenti. Restano al momento fuori gli ex assessori Massimo Finocchiaro, Nino Carreri, Enzo Caruso e il vicesindaco Salvatore Mondello. Si tratta di nomi di primo piano dell’esperienza amministrativa recente, figure che hanno avuto ruoli di governo e che ora non risultano immediatamente dentro il nuovo Consiglio. Si aggiungono diversi consiglieri uscenti: Di Ciuccio, che sarebbe però pronta a rientrare con la rinuncia degli ex assessori, Rinaldo, anche lui potenzialmente in grado di rientrare, Cipolla, Milazzo, Mortelliti, Papa, Schepis e Trischitta. Resta fuori, nella lista Liberi e Forti che non ha passato lo sbarramento, il conisgliere uscente Giovanni Caruso.
Opposizione, più di mille voti non bastano per La Fauci, De Leo e Calabrò
Anche nell’opposizione non mancano gli esclusi eccellenti. Alcuni candidati hanno superato la soglia dei mille voti, ma non è bastato per conquistare un seggio a Palazzo Zanca. Tra questi figurano il consigliere uscente Giandomenico La Fauci, candidato in Popolari e Autonomisti, il deputato regionale Alessandro De Leo, nella lista di Forza Italia, e il veterano di Palazzo Zanca Felice Calabrò, candidato con il Partito democratico. Tra gli esclusi viene segnalata anche l’uscente Cettina Buonocuore, candidata nella lista Popolari e Autonomisti. Anche lei non torna a Palazzo Zanca, entrando così nell’elenco dei consiglieri uscenti che non trovano conferma nella nuova composizione dell’aula.


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