Messina, comitato di cittadini presenta esposto alla Polizia Locale

Presentato un esposto alla Polizia Municipale con richiesta di intervento urgente per la situazione di illiceità in relazione alle emissioni sonore dei locali ubicati in aree del demanio marittimo e lungo il litorale

Continua la battaglia del “Comitato cittadini della litoranea di Messina”. Presentato oggi un esposto alla Polizia Municipale con richiesta di intervento urgente per la situazione di illiceità in relazione alle emissioni sonore dei locali ubicati in aree del demanio marittimo e lungo il litorale. “Sono passati – così Marco Oriolesi, portavoce del Comitato – 10 giorni ed il commissario straordinario non ha inteso rispondere. Il punto non è sanzionare i lidi, ma aiutarli a mettersi in regola e governare un problema. Certamente la situazione di illiceità non può permanere per la rumorosità e la musica assordante che si sente dalle case e che crea anche problemi alle imprese dell’ospitalità”.

“Ricordiamo che i lidi e dei locali della riviera devono per legge produrre al Comune una documentazione di impatto acustico. Il problema è che poi nel locale non rispettano nemmeno il progetto che hanno presentato loro stessi sul numero e sul posizionamento delle casse acustiche. Così la musica, invece di sentirsi forte solo dentro il locale, viaggia a grande distanza. Il comitato chiede una doppia azione. Da un lato ripristinare la legalità, anche a tutela di chi rispetta le regole. Dall’altro avviare un percorso di aiuto, anche attraverso agevolazioni, per guidare le attività a mettersi in regola”, rimarca. Il Comitato ringrazia “i candidati sindaco Sciacca, che ha ricordato che in passato si è impegnato in battaglie analoghe al riguardo, e Marcello Scurria ed il candidato alla Presidenza della sesta circoscrizione Mariella Valbruzzi che ci hanno inviato le note”.

Le dichiarazioni di Scurria sulla questione posta dal comitato

Faccio riscontro alla Vostra gradita nota a firma del dott. Oriolesi, che nei giorni scorsi mi ha chiesto, nella qualità di candidato a sindaco di Messina, precisi impegni in merito al recupero e la fruizione pubblica dell’area demaniale della ‘pista automobilismo S.Agata e quali siano i progetti della mia amministrazione per rendere maggiormente vivibile e più attrattiva la litoranea Nord e Sud di Messina. Reputo necessario, una volta insediato, verificare con somma urgenza tutti gli eventuali canoni non pagati dalle precedenti amministrazioni fin dal 2019, per la concessione dell’area demaniale della ‘pista automobilismo S.Agata’, che reputo una realtà del settore da valorizzare nell’interesse della città e dell’intera zona nord. Occorre, così come risulta dal riscontro avuto al vostro meritevole interessamento presso il Demanio, evitare ogni possibile decadenza della concessione per eventuali omissioni della precedente amministrazione, ponendo in essere tutti gli adempimenti che sono in capo all’amministrazione comunale.

In merito ai litorali Nord e Sud riteniamo che Messina non possa essere governata attraverso interventi frammentari. Le aree costiere, le frazioni collinari e il sistema lagunare rappresentano sistemi territoriali distinti, ciascuno con una propria logica insediativa, economica e sociale. Le marine secondo il nostro programma devono tornare a essere spazi centrali della vita urbana e produttiva, superando la condizione di marginalità lineare lungo la costa. In questa prospettiva, la litoranea nord va valorizzata nella sua vocazione marinara, turistica e commerciale in un sistema di regole che si integri con il sistema urbano e abitativo esistente . Sarà data centralità alla valorizzazione di Capo Peloro e alla rifunzionalizzazione del Pilone, che sarà trasformato in un landmark contemporaneo dello Stretto, una moderna “Torre dello Stretto”, dotata di ascensori panoramici, piattaforme di osservazione e servizi di accoglienza, capace di diventare simbolo identitario e attrattore turistico di livello internazionale. Un piano del colore del litorale nord della città, come strumento inserito nella pianificazione urbanistica, del quale il Comune si dota per coordinare gli interventi di manutenzione, restauro, risanamento e ristrutturazione delle superfici esterne degli edifici della fascia costiera nord, al fine di creare sul modello delle “cinque terre” liguri, una cartolina di impatto della zona dell’antica marineria messinese. Il sistema lagunare che ruota attorno alla zona di Ganzirri, fino a Mortelle deve evolvere da spazio frammentato a piattaforma ambientale, turistica e identitaria di scala mediterranea. Per il sistema lagunare di Ganzirri, Torre Faro e Capo Peloro sarà realizzato un progetto unitario di parco urbano e naturalistico, con percorsi, accessi e servizi integrati, accompagnato da un programma di economia turistica organizzata. L’obiettivo è trasformare un insieme frammentato in una destinazione riconoscibile, con un investimento stimato tra 10 e 14 milioni di euro.

Per le marine costiere del versante sud sarà realizzato un sistema continuo di lungomare, capace di connettere Galati, Mili Marina, Briga Marina e Santa Margherita attraverso percorsi pedonali, spazi pubblici e servizi, con un investimento stimato tra 12 e 18 milioni di euro. A questo si affiancherà un programma strutturale di difesa costiera, basato su studi idraulici e progettazione integrata, con un fabbisogno tra 10 e 20 milioni di euro, oltre a interventi leggeri di valorizzazione economica locale, come le “strade del gusto”, finanziati anche attraverso fondi immateriali. La strategia non consiste nell’accumulare interventi, ma nel costruire sistemi coerenti, in cui infrastrutture, spazio pubblico ed economia locale siano integrati”, ha affermato Marcello Scurria.

Le dichiarazioni di Mariella Valbruzzi sulla questione posta dal comitato

“La questione posta dal comitato di cittadini della litoranea non solo è fondata ma pone un tema fondamentale che è quella della condivisione delle scelte che hanno un impatto rilevante sulla vita dei cittadini. Il destino di una porzione così rilevante e pregiata della nostra litoranea come l’ex impianto dell’autodromo di Sant’Agata e le attività che si possono organizzare, devono dipendere da scelte che vedono coinvolti i cittadini residenti i quali meritano rispetto dopo avere subito anni di caos e di decisioni inefficaci. Mi sento pertanto di sostenere l’azione del comitato e m’impegno a convocare un tavolo con tutte le parti coinvolte, qualora fossi eletta presidente del quartiere, per assumere decisioni condivise nell’interesse dei residenti e della città“, rimarca Mariella Valbruzzi.