L’ex prefetto Antonio Reppucci torna a intervenire su uno dei temi più delicati della vita amministrativa italiana, quello degli scioglimenti dei Comuni, e lo fa con parole che accendono il dibattito sul funzionamento degli strumenti di controllo e prevenzione. Ai microfoni di Graziano Tomarchio per Strettoweb, Reppucci definisce gli scioglimenti, “per certi versi”, un passaggio necessario, ma allo stesso tempo ne evidenzia “i limiti”, sottolineando come il meccanismo attuale non riesca sempre a produrre risultati efficaci. Nelle sue dichiarazioni c’è anche un riferimento alla situazione di Gioia Tauro, rispetto alla quale l’ex prefetto invita a non anticipare conclusioni e a seguire con attenzione l’evoluzione degli eventi.
Reppucci e il giudizio sugli scioglimenti dei Comuni
La dichiarazione resa ai microfoni di Graziano Tomarchio è netta e destinata a far discutere: “gli scioglimenti per certi versi sono un male necessario, cosi come congegnati non funzionano sempre. Si potrebbe anche puntare ad una commissione di accompagnamento per dare una mano ai neo amministratori per 2-3 anni”. “Gioia Tauro? Mi dispiace per la situazione. La verifica non porta sempre allo scioglimento del comune, dobbiamo attendere gli eventi e capire le situazioni”, puntualizza Reppucci.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?