Con il secondo appuntamento di “Spazio Pubblico: Dibattiti di Architettura, una delle articolazioni del format Linguaggi Paralleli” – il programma di formazione professionale della Fondazione Architetti del Mediterraneo che integra in modo trasversale architettura, arte e ambiente – si entra nel vivo di un percorso pensato dagli architetti per gli architetti. L’incontro del 15 maggio 2026, ospitato al Museo Accascina di Messina, è dedicato al tema “Le Città dello Stretto – Il rapporto con il mare”, un argomento che tocca l’identità profonda e condivisa dell’area metropolitana che unisce Messina e Reggio Calabria. Un territorio unico, definito da una relazione millenaria con il mare, da dinamiche urbane complementari e da sfide comuni che richiedono visione, competenza e cooperazione istituzionale. In questa prospettiva, l’evento nasce in co‑organizzazione con l’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria, rafforzando un dialogo professionale che riconosce lo Stretto come un sistema urbano integrato, non come due città separate.
Il confronto sarà guidato da due figure di altissimo profilo
Il confronto sarà guidato da due figure di altissimo profilo: la Prof.ssa Francesca Moraci e la Prof.ssa Elena La Spada che offriranno letture complementari sul rapporto tra città costiere, paesaggio marino, infrastrutture, rischi, opportunità e qualità dello spazio pubblico. A seguire, una tavola rotonda aperta al pubblico, con gli interventi dell’architetto Gaetano Scarcella e dell’architetto Ilario Tassone, già Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Calabria, per ampliare ulteriormente la prospettiva professionale e territoriale.
All’interno di Spazio Pubblico, questa branchia di Linguaggi Paralleli si conferma come un luogo di dialogo e crescita condivisa, dedicato ai temi che definiscono la qualità del progetto e del territorio: Urbanistica, Progettazione, Interior Design, insieme alle sfide della Città Metropolitana e dell’Area Integrata dello Stretto. Un laboratorio aperto, dove la professione ritrova centralità e responsabilità nei processi decisionali che riguardano lo spazio pubblico. Lo splendido acquerello in copertina è opera dell’architetto Barbara Buceti, che con sensibilità e precisione restituisce l’atmosfera unica dello Stretto.



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