La vittoria europea della Reggio Bic continua a generare entusiasmo e riflessioni anche fuori dal campo. Tra le voci più coinvolte c’è quella di Amelia Cugliandro, delegato FIPIC Calabria, che ha vissuto in prima linea l’organizzazione e l’impatto dell’evento sul territorio. “Abbiamo analizzato tantissimo tutto il movimento del basket in carrozzina – racconta – e in questi giorni si respirava davvero aria da grande evento continentale“. Emozioni forti, difficili da gestire anche a distanza di ore: “è stata una giostra continua. Gioia, agitazione, confusione e poi di nuovo gioia. Ma è stato veramente bello“.
Un evento che ha portato a Reggio Calabria il meglio del roster europeo, tra saluti e abbracci: “abbiamo dato il massimo. Salutiamo Juninho, già partito, e abbracciamo il capitano Baz. È stato tutto molto intenso“.
Non manca però una riflessione organizzativa: “la Federazione, nella scelta delle date, dovrebbe considerare meglio il contesto locale. Negli ultimi anni ci siamo trovati con ricorrenze importanti come l’8 marzo o il ponte di San Giorgio. In condizioni diverse, il Palacalafiore sarebbe letteralmente esploso di pubblico“.
Nonostante questo, la risposta del territorio è stata significativa, soprattutto da parte delle scuole: “li abbiamo ringraziati pubblicamente perché questi studenti hanno davvero rappresentato lo spirito del mettersi in gioco. Non era scontato scegliere di assistere a una partita di basket in carrozzina, e invece lo hanno fatto con entusiasmo“.
Arrivi da tutta la provincia e oltre: dal liceo statale Rechichi di Polistena, che ha organizzato due pullman a proprie spese, all’Istituto Familiari di Melito Porto Salvo, giunto in treno, fino ad altri istituti come quello di Rogliano. “Un segnale forte – sottolinea Cugliandro – che dimostra quanto questo sport sappia attrarre e coinvolgere”.
Importanti anche i riconoscimenti arrivati da fuori regione. Tra questi quelli di Piergiorgio Fascina, delegato FIPIC Lazio con origini a Melito Porto Salvo: “ha promosso la nostra città in maniera splendida. È stato presente e ci ha seguito costantemente, chiedendo aggiornamenti in diretta anche via WhatsApp. Lo ringraziamo davvero“.
Fascina ha inoltre portato i saluti del presidente Zappile, assente per motivi personali ma comunque vicino alla manifestazione. Un evento che, oltre al successo sportivo, lascia in eredità un segnale chiaro: il basket in carrozzina continua a crescere, coinvolgere e unire, dentro e fuori dal campo.


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