La motovela MareNostrum Dike è arrivata al Porto di Reggio Calabria, una giornata di legalità nello Stretto | FOTO E INTERVISTA

La MareNostrum Dike ha attraccato questa mattina al Porto di Reggio Calabria, trasformando lo Stretto in un laboratorio di legalità, tutela del mare e inclusione sociale. Studenti, istituzioni e associazioni protagonisti di una giornata dedicata alla memoria, all’ambiente e alla cittadinanza attiva

  • MareNostrum Dike
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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È arrivata questa mattina al Porto di Reggio Calabria la MareNostrum Dike, la motovela diventata simbolo nazionale di legalità, rinascita e impegno civile. L’imbarcazione ha attraccato nell’area dei pontili galleggianti di Radice Vecchia di Levante, portando in città una tappa dal forte valore educativo e sociale nell’ambito del progetto MAREGALITÀ 2026 – Storie di Viaggi, Eroi e Legalità.

L’approdo a Reggio Calabria assume un significato particolare perché mette idealmente in collegamento le due sponde dello Stretto di Messina, coinvolgendo studenti calabresi e siciliani in un percorso comune di riflessione sul mare come bene da proteggere, luogo di memoria e spazio di responsabilità collettiva. La presenza della motovela ha trasformato il porto in un’aula a cielo aperto, dove giovani, docenti, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini hanno potuto confrontarsi sui temi della tutela ambientale, della dignità della persona e del contrasto a ogni forma di illegalità.

Studenti calabresi e siciliani insieme per la tutela del mare

La mattinata è stata dedicata in particolare alle scuole, con la partecipazione di studenti provenienti da Reggio Calabria, Palmi, Villa San Giovanni, Bagnara e Messina. A bordo della motovela della legalità, i ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino la storia della MareNostrum Dike e di prendere parte ad attività formative pensate per avvicinarli al mare non solo come paesaggio, ma come patrimonio naturale, culturale e umano da rispettare.

L’iniziativa ha puntato a rafforzare il ruolo della scuola come presidio di educazione civica e di cittadinanza attiva. Il dialogo tra studenti calabresi e siciliani ha dato alla giornata un valore ancora più forte, perché lo Stretto non è stato rappresentato come confine, ma come ponte tra comunità accomunate dalla stessa responsabilità verso l’ambiente, la legalità e le nuove generazioni.

Dalla tragedia alla rinascita, la storia della MareNostrum Dike

La forza simbolica della MareNostrum Dike nasce dalla sua storia. Prima di diventare motovela della legalità, l’imbarcazione era stata utilizzata per il traffico di esseri umani. Successivamente è stata sottratta a quel destino e restituita alla collettività attraverso un percorso di recupero, trasformandosi in uno strumento di formazione, memoria e riscatto sociale.

Oggi quella stessa barca racconta una possibilità diversa: trasformare un mezzo legato alla sofferenza in un presidio mobile di speranza, cultura e responsabilità. La sua presenza a Reggio Calabria ricorda che la legalità del mare non riguarda soltanto il contrasto ai traffici illeciti, ma anche la capacità di costruire alternative concrete, percorsi educativi e opportunità di crescita per i giovani.

Laboratori, ambiente e cittadinanza attiva al centro dell’iniziativa

Accanto alle visite a bordo, il programma ha previsto momenti laboratoriali e attività dimostrative sulla banchina, con il coinvolgimento di associazioni, studenti e realtà del territorio. Carte nautiche, strumenti di navigazione, nodi marinari e conoscenze tecniche sono diventati parte di un percorso formativo utile a far comprendere ai ragazzi il valore del mare come spazio da conoscere e proteggere.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’inquinamento marino e alla pulizia degli specchi acquei portuali, con dimostrazioni legate all’utilizzo di tecnologie innovative per la rimozione dei rifiuti. Il messaggio della giornata è stato chiaro: difendere il mare significa contrastare l’abbandono dei rifiuti, proteggere gli ecosistemi e promuovere comportamenti quotidiani fondati sul rispetto del bene comune.

Archeoclub, istituzioni e territorio uniti per la legalità

L’arrivo della motovela della legalità a Reggio Calabria è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Archeoclub d’Italia, la sede Area Integrata dello Stretto, le istituzioni portuali, le scuole e le realtà associative del territorio. Una rete ampia che ha permesso di costruire attorno alla MareNostrum Dike non un semplice evento, ma un progetto condiviso di formazione e sensibilizzazione.

La giornata reggina conferma il valore della sinergia tra scuola, istituzioni e associazionismo nella promozione della cultura della legalità. Quando il tema del mare viene affrontato insieme alla memoria, all’ambiente, all’inclusione sociale e alla partecipazione dei giovani, diventa un’occasione concreta per parlare di futuro e di responsabilità collettiva.

A Reggio Calabria un messaggio di speranza per le nuove generazioni

L’approdo della MareNostrum Dike al Porto di Reggio Calabria rappresenta una tappa importante di un viaggio che attraversa il Mediterraneo per raccontare storie di riscatto, impegno e giustizia. La barca che un tempo era legata a una pagina drammatica oggi naviga per trasmettere un messaggio opposto: il mare può essere luogo di incontro, educazione, tutela e vita.

Per gli studenti calabresi e siciliani saliti a bordo, la motovela è diventata il simbolo concreto di una trasformazione possibile. Una storia difficile, ma capace di indicare una rotta nuova, fondata sulla legalità, sulla tutela del mare, sull’inclusione sociale e sulla consapevolezza che ogni comunità può contribuire a costruire un futuro più giusto.