La festa di San Giovanni Nepomuceno a Villa Arangea: storia, tradizione e comunità

Un'antica tradizione rimasta radicata nel tempo: la devozione verso San Giovanni Nepomuceno, santo patrono, insieme a San Filippo Neri, della comunità parrocchiale locale

A Reggio Calabria, nel quartiere di Villa Arangea, vive una devozione popolare antica e preziosa, poco conosciuta ma profondamente radicata nella storia e nell’identità del territorio: quella per San Giovanni Nepomuceno, santo patrono, insieme a San Filippo Neri, della comunità parrocchiale locale. Le origini di questo culto affondano nelle vicende storiche della zona nord del quartiere, ancora oggi conosciuta con il nome di “Miniera”. Qui, a partire dalla metà del Settecento, per volontà del re Carlo III di Borbone e della regina Amalia, venne realizzato un importante polo metallurgico destinato alla lavorazione di piombo, ferro e argento. Le materie prime provenivano da diversi giacimenti del territorio reggino e siciliano e confluivano ad Arangea per essere fuse e lavorate nella cosiddetta “Real Fonderia di Arangea”.

La nascita e lo sviluppo del complesso richiesero ingenti investimenti economici e il coinvolgimento di un vasto numero di lavoratori: oltre settecento persone, tra operai, tecnici e personale dirigente. Molti artigiani specializzati furono chiamati dalla Sassonia, terra d’origine della regina, in particolare dalla città di Freiberg. Furono proprio loro a portare ad Arangea la devozione a San Giovanni Nepomuceno, presto accolta con entusiasmo anche dalla popolazione locale.

San Giovanni Nepomuceno, presbitero boemo nato a Nepomuk prima del 1345 e morto martire a Praga nel 1393, fu canonico della cattedrale di Praga e predicatore alla corte del re Venceslao. La tradizione lo ricorda per il coraggio con cui difese e i diritti della Chiesa, minacciata dalle ingerenze del sovrano, e il sigillo sacramentale della confessione, opponendosi alle pretese di Venceslao, desideroso di conoscere le confidenze che la regina Giovanna di Baviera gli aveva affidato. Per questi motivi il re ne ordinò la cattura, le torture e infine l’uccisione: il santo venne gettato nel fiume Moldava dal Ponte Carlo. Secondo la tradizione, il suo corpo fu ritrovato il giorno seguente avvolto da una luce prodigiosa. Per questo San Giovanni Nepomuceno è oggi venerato come protettore dei confessori, dei ponti e dei fiumi, ed è spesso raffigurato con l’indice sulle labbra, simbolo del silenzio e della fedeltà al segreto confessionale.

Insieme alla devozione giunse ad Arangea anche una statua lignea policroma del santo. Attorno ad essa, nel 1755, sorse una prima chiesa costruita vicino agli alloggi dei maestri fonditori, i cui resti sono ancora oggi visibili in contrada Miniera. Un’importante testimonianza materiale di quell’epoca è custodita invece nella collezione del Piccolo Museo San Paolo: una preziosa patena in argento dorato sulla quale Carlo III di Borbone e la regina Amalia fecero incidere, in occasione delle nozze celebrate nel 1750, una dedica di ringraziamento a Dio come primizia della produzione della fonderia.

Dopo la chiusura dell’impianto nel 1771, causata dagli elevati costi di gestione, e in seguito ai gravi danni provocati dai terremoti del 1783 e del 1908, la chiesa parrocchiale venne ricostruita più a sud. L’attuale edificio fu benedetto il 19 maggio 1934 e custodisce ancora oggi la storica statua settecentesca del santo, insieme a un suo dipinto su tela realizzato nel 1945 da Michele Prestipino.

Come testimoniato dallo storico Spano Bolani, fin dal 1755, la comunità di Arangea celebra San Giovanni Nepomuceno il 16 maggio con grande partecipazione popolare, specialmente durante la tradizionale processione che attraversa le vie del quartiere grazie all’impegno dei portatori della vara.

Anche quest’anno la tradizione si rinnova con un ricco programma di celebrazioni religiose, attività culturali e momenti di aggregazione, pensati per rafforzare il senso di appartenenza e la crescita spirituale della comunità, guidata con dedizione dal parroco Don Roberto Aparo.

Arangea si conferma una realtà viva e dinamica, animata dal lavoro delle associazioni locali e dal recente Comitato di Quartiere, nato come importante presidio civico del territorio. L’intera comunità invita con gioia cittadini e visitatori a partecipare ai festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Giovanni Nepomuceno.

Il programma 2026

CELEBRAZIONI RELIGIOSE

18 – 26 maggio

Ore 18:30 — Novena e Santa Messa

16 maggio

Ore 19:00 — Santa Messa nella Solennità di San Giovanni Nepomuceno

17 maggio

Ore 8:30, 10:30 e 17:00 — Sante Messe

Ore 17:45 — Processione della statua del Santo per le vie del quartiere

19 maggio

Ore 18:30 — Santa Messa comunitaria presso la “Casa del Sole”, con esposizione della statua del Santo

20 maggio

Ore 18:30 — Santa Messa comunitaria presso la diramazione Irto (fronte minimarket), con esposizione della statua del Santo

21 maggio

Ore 18:30 — Santa Messa comunitaria presso la IV Traversa Genoese (cortile ex centro estetico), con esposizione della statua del Santo

26 maggio

Ore 19:00 — Santa Messa nella Solennità di San Filippo Neri

29 maggio

Ore 19:00 — Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Fortunato Morrone con amministrazione del Sacramento della Cresima

ATTIVITÀ SPORTIVE, CULTURALI E LUDICHE

22 maggio

Ore 19:30 — Torneo di briscola a coppie

23 maggio

Ore 18:00 — Partita di calcio a 8 “Vecchie Glorie di Parrocchia”

25 maggio

Ore 17:30 — Torneo di ping pong

27 maggio

Ore 17:30 — Torneo di calcio balilla a coppie

16 maggio

Ore 21:00 — Serata musicale in Piazza Chiesa con la Liberarte Band

17 maggio

Ore 21:00 — Serata musicale in Piazza Chiesa con Peppe Sapone Trio 2026

30 maggio

Ore 20:30 — Cena comunitaria presso il cortile parrocchiale con musica, balli tradizionali, sorteggi e premiazione dei tornei.

Programma festa San Giovanni Nepomuceno