Tutto pronto per il 65° Congresso Nazionale SNO – Scienze Neurologiche Ospedaliere, a Reggio Calabria dal 3 al 6 giugno. Il più importante appuntamento annuale della Società scientifica che riunisce neurologi, neurochirurghi e neuroradiologi ospedalieri italiani. Per la tre giorni la città ospiterà oltre 1.000 partecipanti, 216 speaker già indicati nel programma e più di 50 appuntamenti tra sessioni tematiche, plenarie e corsi specialistici, oltre a letture inaugurali, tavole rotonde e comunicazioni scientifiche.
Il Congresso, dal titolo “Un ponte fra le Neuroscienze”, si terrà presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in Via dell’Università 25, negli spazi del DiGiES – Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane. Una sede di alto profilo accademico, scelta anche per il valore simbolico di un luogo universitario che integra saperi diversi – giuridici, economici, sociali e umanistici – in sintonia con lo spirito di un Congresso che mette in dialogo discipline, tecnologie e modelli di cura.
L’apertura ufficiale dei lavori è prevista nel pomeriggio del 3 giugno, con la cerimonia inaugurale e i saluti istituzionali da parte del presidente SNO Pasquale Palumbo. Sono stati invitati a intervenire, tra gli altri, Giuseppina Princi – Deputata Parlamento Europeo Circoscrizione del Sud Italia; Ernesto Esposito – Direttore Generale della Programmazione Sanitaria Regionale; Tiziana Frittelli – Commissario straordinario del GOM (Grande Ospedale Metropolitano) di Reggio Calabria; Giuseppe Zimbalatti –Rettore Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Un Congresso sulle neuroscienze che cambiano
Il programma del 65° Congresso SNO attraversa le principali frontiere della neurologia clinica, della neurochirurgia e della neuroradiologia, con un’impostazione fortemente legata alla pratica ospedaliera e alla medicina basata sulle evidenze. Come sottolineato nella presentazione ufficiale del Congresso, l’obiettivo è “distillare i dati della letteratura pertinente che davvero servono per un’azione sicura per i sanitari e profittevole per i pazienti”.
Tra i temi di maggiore interesse anche per il pubblico generalista e per il dibattito sanitario:
- Alzheimer, prevenzione e nuovi anticorpi monoclonali: una sessione plenaria sarà dedicata alla costruzione della rete clinica per l’Alzheimer nel 2026, con focus sui modelli organizzativi necessari a garantire equità, appropriatezza e sicurezza nell’accesso ai nuovi trattamenti anti-amiloide. Il programma affronterà prevenzione, criteri di eleggibilità, algoritmi diagnostici avanzati, PET e risonanza magnetica per la selezione e il follow-up dei pazienti.
- Intelligenza artificiale nelle neuroscienze, dai modelli predittivi ai sensori indossabili, dalla neuroradiologia “potenziata” dagli algoritmi fino ai grandi interrogativi etici. Momento centrale sarà la lettura di Paolo Benanti, dedicata ad “Algoretica e cervello: diritti, responsabilità e relazione medico-paziente”, all’interno di una plenaria che metterà a confronto ricerca, clinica e riflessione bioetica.
- Sonno e cervello, con un’intera sessione dedicata al “dialogo notturno dei neuroni”: narcolessia, insonnia, rapporto tra sonno e Alzheimer, complicanze delle apnee ostruttive del sonno. Un filone sempre più centrale nella prevenzione e nella comprensione dei disturbi neurologici.
- Donna e sclerosi multipla, con un focus sugli effetti della senescenza riproduttiva sulla progressione di malattia e sulle decisioni terapeutiche: un tema che incrocia medicina di genere, invecchiamento e personalizzazione delle cure.
- Ictus ischemico acuto oltre i confini delle linee guida, con una plenaria dedicata ai trattamenti “rescue”, ai casi limite e alle nuove frontiere dell’intervento neurologico e neurovascolare.
Accanto a questi filoni, il Congresso approfondirà numerosi altri ambiti: neuro-oncologia, cefalee, malattie neuromuscolari, epilessia, neuroriabilitazione, neurochirurgia nell’anziano, disturbi neurologici funzionali, malattie rare come Fabry e Pompe, neuropalliazione, urgenze neurologiche e autonomie regionali nell’accesso alle cure.
Pasquale Palumbo, presidente Sno: “un confronto necessario per trasformare innovazione e ricerca in cure migliori”
“Il Congresso Nazionale SNO è il momento in cui la nostra comunità scientifica si confronta sulle grandi trasformazioni delle neuroscienze e sulle loro ricadute concrete nella vita dei pazienti”, dichiara Pasquale Palumbo. “Le innovazioni diagnostiche, i nuovi farmaci, l’intelligenza artificiale, le sfide dell’invecchiamento e della cronicità aprono possibilità straordinarie, ma ci chiedono anche di ripensare l’organizzazione dei servizi e di garantire appropriatezza, equità e sostenibilità. Riunire a Reggio Calabria specialisti da tutta Italia significa costruire un ponte tra discipline, territori e generazioni professionali: è da questo confronto che possono nascere risposte migliori per la sanità del Paese”.
La Calabria al centro del confronto nazionale sulle neuroscienze
La scelta di Reggio Calabria per il 65° Congresso Nazionale SNO dà particolare rilievo al Mezzogiorno come luogo di confronto scientifico e sanitario. Il programma vede una forte partecipazione di clinici e ricercatori calabresi, insieme a esperti provenienti da tutta Italia e dall’estero, e valorizza il contributo del territorio in un evento di respiro nazionale.
La collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria rafforza questo messaggio. Il DiGiES, sede del Congresso, è un dipartimento che riunisce competenze in ambito giuridico, economico e delle scienze umane, ponendosi come spazio di dialogo su alcune delle grandi trasformazioni contemporanee. In un Congresso che affronta anche temi come etica dell’intelligenza artificiale, sostenibilità delle cure e diritti dei pazienti, la cornice universitaria assume un valore particolarmente significativo.
Informazioni principali
Evento: 65° Congresso Nazionale SNO – Scienze Neurologiche Ospedaliere
- Titolo: Un ponte fra le Neuroscienze
- Date: 3–6 giugno 2026
- Sede: Università Mediterranea di Reggio Calabria, Via dell’Università 25, c/o DiGiES – Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane
- Partecipanti attesi: oltre 1.000
- Speaker già previsti dal programma: 216
- Appuntamenti scientifici: più di 50 tra sessioni tematiche, plenarie e corsi specialistici
- Sito ufficiale: consultabile sul portale del Congresso. (Congresso SNO 2026)


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