“I 70 km d’oro” dalla Bovesia alla Locride: alla Prefettura di Reggio Calabria la mostra sull’eredità di Paolo Orsi

Inaugurata l’esposizione fotografica dedicata all’itinerario culturale dell’Area jonica reggina: dieci Comuni uniti per valorizzare archeologia, identità e sviluppo del territorio

Nella prestigiosa cornice della Prefettura di Reggio Calabria è stata inaugurata la Mostra I 70 km d’oro dalla Bovesia alla Locride e l’Eredità di Paolo Orsi, organizzata da Archeoclub Area Integrata dello Stretto congiuntamente ad Archeocomunidiqualità. E’ un’esposizione fotografica di immagini e documenti che ripercorrono l’intensa attività di ricerca, scavo, studio e restauro condotta dall’illustre archeologo, figura-guida e “fil rouge” dell’itinerario culturale che attraversa i 10 Comuni dell’ Area jonica reggina: Bova Marina, Brancaleone, Casignana, Portigliola, Locri, Gerace, Gioiosa Ionica, Marina di Gioiosa Ionica, Monasterace e Stilo.

Tali Comuni erano stati aggregati col Progetto Archeocomunidiqualita’ allo scopo di valorizzare in forma unitaria un territorio, spesso poco conosciuto, ma unico non solo per la straordinaria stratificazione di civiltà – dalla preistoria al mondo greco, romano, bizantino, normanno ed ebraico -ma anche per la concentrazione in un’area geografica ristretta dei beni culturali che sono stati ,poi, compendiati in una piccola Guida diffusa gratuitamente in 27.000 copie. L’ importanza e la preziosità dei tesori che ricadono nei siti dell’itinerario e’ provata anche dalla presenza di 3 Parchi e Musei Archeologici, di cui 1 Nazionale e 2 Statali.

Dopo il taglio del nastro, è intervenuto il Prefetto Clara Vaccaro che ha espresso soddisfazione per l’apertura del Palazzo del Governo a queste iniziative, sottolineando come tali occasioni contribuiscano ad avvicinare le Istituzioni ai cittadini attraverso una positiva “contaminazione” culturale. Nel corso dell’inaugurazione, la Presidente di Archeoclub Area Integrata dello Stretto ha richiamato il ruolo dell’Associazione quale “custode della bellezza”, evidenziando l’impegno nella valorizzazione dei beni culturali attraverso attività divulgative come il Ciclo di Conferenze sui 10 Comuni tenute mensilmente l’anno scorso ed anche attraverso le visite effettuate per scoprire i siti archeologici.

Ha, inoltre, invitato i Sindaci, ora diversi da quelli del 2013 quando era nato il Progetto Archeocomunidiqualità, a dare continuità allo stesso, rafforzando la promozione unitaria del territorio. L’ideatrice della mostra, Francesca Crea Borruto – Coordinatore di ArcheocomunidiQualità e Vicepresidente di Archeoclub dello Stretto – ha ringraziato anche gli autorevoli  componenti del Comitato Scientifico (Puleio, Gennaro, Nistico’, Costabile, lannelli, Agostino, Dattola, Greco, Giurleo) il cui impegno ha consentito la realizzazione della Mostra.

Ha ringraziato poi  le Istituzioni patrocinatrici, tra cui la Fondazione Museo Civico di Rovereto, città natale di Paolo Orsi, che ha contribuito con documentazione archivistica anche esposta. Tra gli interventi, la Presidente dell’Ordine degli Architetti, Santina Dattola, ha evidenziato come “ questo progetto- in cui abbiamo creduto-consenta di guardare al futuro partendo dalla nostra identità storica poiché Orsi non era solo un grande archeologo cui si devono molte scoperte, ma aveva un intenso rapporto con la comunità” ,ricordando anche il ruolo di personaggi quali Gino Zani e Umberto Zanotti Bianco nel periodo successivo al sisma del 1908. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari, tra cui il Procuratore della Repubblica, il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e un rappresentante della Capitaneria di Porto ed anche numerosi soci di Associazioni cittadine.

Il Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha sottolineato come la Mostra rappresenti un’importante occasione di valorizzazione dei siti archeologici dell’Area jonica, definendo i “70 km d’oro” una concreta opportunità di rilancio per il territorio. Anche il Sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, ha rimarcato il valore dell’iniziativa quale importante momento di sintesi di un percorso che ha saputo mettere in rete istituzioni, competenze e comunità, rafforzando il legame tra patrimonio culturale e sviluppo.

In rappresentanza dei 10 Comuni aggregati è intervenuto il Sindaco di Stilo, Giorgio Tropeano, ringraziando la dott.ssa Crea per aver ideato il Progetto Archeocomunidiqualità e per la felice intuizione di denominare “I 70 km d’oro” l’itinerario che attraversa i siti poiche’ sono un vero e proprio “tesoro” territoriale che, dopo le 10  Conferenze, questa Mostra pone unitariamente al centro dell’attenzione.

La Mostra rappresenta un percorso espositivo dell’itinerario dei “70 km d’oro”, e le ricerche di Orsi in tale area e, in particolare a Locri Epizephiri e nell’antica Kaulonia, portarono alla scoperta e allo studio sistematico di santuari, templi, necropoli e importanti produzioni artistiche, come i celebri pinakes votivi. Gli scavi nell’area sacra di Marasà, nel santuario della Mannella e nel territorio locrese rappresentano ancora oggi punti di riferimento per la conoscenza della Magna Grecia.

Accanto all’archeologia classica, Orsi contribuì in modo decisivo anche alla riscoperta del Medioevo calabrese, valorizzando monumenti come la Cattolica di Stilo, la chiesa di Santa Maria de’ Tridetti e altri edifici religiosi a lungo trascurati, riconoscendone il valore storico e artistico. Fondamentale fu, inoltre, il suo impegno nella tutela e nella gestione del patrimonio: dalla riorganizzazione del Museo Civico di Reggio Calabria (1907) agli interventi successivi al terremoto del 1908, quando affrontò con pragmatismo le emergenze della conservazione dei reperti.

I documenti esposti testimoniano anche la sua azione diretta nella difesa dei monumenti, come nel caso della chiesa di San Giovannello a Gerace, e il suo ruolo nelle complesse vicende legate alla Torre D’Ascola, tra esigenze di salvaguardia, trasformazioni urbane e questioni amministrative. La Mostra è visitabile per tutto il mese di maggio, quotidianamente presso la Prefettura. Successivamente, l’esposizione sarà itinerante ed ospitata nei vari Comuni e ne  hanno gia’ fatto  richiesta Locri, Marina di Gioiosa Jonica e Stilo. inf

È prevista anche una versione digitale -accessibile tramite link che sarà successivamente diffuso- per la quale la Direttrice Alessandra Cattoi e il Responsabile della Sezione Archeologica Maurizio Battisti della Fondazione Museo Civico di Rovereto hanno predisposto la Prefazione, affermando anche di essere onorati per la collaborazione in questo evento. Durante il periodo espositivo saranno organizzate delle visite guidate a cura delle archeologhe Iannelli e Agostino; verranno interessati anche i Dirigenti Scolastici affinché  favoriscano le visite degli studenti i quali avranno, così, modo di conoscere non solo l’arte ma anche la storia della propria terra.