Gioia Tauro, incidente sul lavoro: OrSA Calabria denuncia rischi e chiede maggiore sicurezza

Dopo il ribaltamento di uno straddle carrier, il sindacato esprime vicinanza al lavoratore e sollecita protocolli rigorosi per prevenire infortuni mortali nei porti

“La scrivente Confederazione OrSA Confederale Calabria, appresa la notizia di un incidente occorso  a un lavoratore a causa del ribaltamento  di uno  “straddle carrier”,  mezzo pesante atto a movimentare i container  nell’ambito dell’Area portuale di Gioia Tauro, nell’augurare una pronta guarigione al lavoratore interessato , esprime vicinanza alle maestranze e ai sindacati di base  che si sono visti costretti a promuovere un sit-in di  sensibilizzazione e protesta di fronte al piazzale del Porto di Gioia Tauro. Da tempo la categoria dei portuali dell’OrSA  richiama  all’attenzione le Aziende e le Società operanti in quel contesto affinchè prestino la massima attenzione ai protocolli di sicurezza”. Lo afferma in una nota il Segretario generale Confederale OrSA Calabria, Vincenzo Rogolino.

“Non a caso poco tempo fa in un proficuo incontro, presso l’Autorità di Sistema Portuale di Gioia Tauro, fu sollevata la necessità di istituire un punto di soccorso sanitario proprio all’interno della citata AdSP, cosa che a onore della verità è stata attuata con apprezzabile sollecitudine. Tuttavia le nostre denunce non significano  essere più bravi né tantomeno essere delle Cassandre,purtroppo i dati INAIL  confermano le nostre preoccupazioni, nel solo 2025 oltre MILLE LAVORATORI hanno perso la vita nel contesto lavorativo”.

“Troppo spesso registriamo in Italia casi di decessi  e infortuni sul lavoro ed è per questo che anche nel recente messaggio  rivolto ai lavoratori in occasione della festa del 1° maggio, la scrivente Confederazione Calabria ha riproposto il tema della sicurezza sui posti del lavoro. Purtroppo l’imperiosa necessità dei profitti ad ogni costo unitamente alle pressioni insostenibili, da parte delle Società,  portano a eventi luttuosi e a gravi infortuni  che non possono più essere tollerati. Nessuno è più giustificato, nessuno è moralmente immune da responsabilità, nessuno deve tacere, tutti devono fare la propria parte”.