Un nuovo capitolo giudiziario scuote il settore dei rifiuti in Sicilia. La Dda di Caltanissetta, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza un traffico illecito di rifiuti nella discarica Timpazzo di Gela, ha chiesto il sequestro preventivo del sito e la nomina di un amministratore giudiziario per la società Impianti Srr, che gestisce sia il conferimento dei rifiuti sia il servizio di raccolta nei comuni dell’area sud della provincia nissena e a Piazza Armerina, in provincia di Enna.
La richiesta della Dda e il ruolo di Impianti Srr
L’inchiesta della Dda di Caltanissetta mira a fare chiarezza sulla gestione della discarica Timpazzo, individuata come possibile centro di attività illecite legate allo smaltimento dei rifiuti. Secondo quanto emerso, la società Impianti Srr, che ha in gestione il sito, sarebbe al centro delle verifiche, insieme alla sua rete di operazioni nei comuni limitrofi e nel territorio di Piazza Armerina. La richiesta di sequestro preventivo e la nomina di un amministratore giudiziario sono passaggi volti a garantire la tutela dell’interesse pubblico e a evitare ulteriori rischi legati alla gestione dei rifiuti.
Indagati e misure cautelari
Tra gli indagati figura la manager di Impianti Srr, l’ingegnere Giovanna Picone, destinataria della richiesta di misura cautelare. Accanto a lei, altri soggetti coinvolti nell’inchiesta sono stati sottoposti a richieste analoghe. Secondo quanto comunicato, tutti i coinvolti saranno ascoltati la prossima settimana nell’ambito degli interrogatori preventivi, fondamentali per chiarire responsabilità e dinamiche del presunto traffico illecito.
Decisione del Gip di Caltanissetta
La decisione finale sulla richiesta di sequestro preventivo e sulla nomina di un amministratore giudiziario sarà presa dal Gip di Caltanissetta, chiamato a valutare la documentazione e gli elementi raccolti dalla Dda. La misura rappresenta un passaggio cruciale per garantire la continuità del servizio di gestione dei rifiuti, evitando eventuali interruzioni o danni ambientali ulteriori.
Implicazioni per la gestione dei rifiuti in provincia
Il caso della discarica Timpazzo e della società Impianti Srr mette in luce le criticità nella gestione dei rifiuti nel sud della provincia nissena e a Piazza Armerina, in provincia di Enna. L’attenzione della magistratura è volta non solo a stabilire eventuali responsabilità penali, ma anche a tutelare la salute pubblica e la corretta amministrazione dei servizi pubblici essenziali.
L’evoluzione dell’inchiesta sarà seguita da vicino sia dai cittadini locali sia dagli operatori del settore, in attesa delle decisioni del Gip e dei risultati degli interrogatori preventivi.


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