Dopo aver ottenuto un risultato straordinario, rappresentato dalla avvenuta dimostrazione del medesimo disegno criminoso tra reati molto distanti nel tempo e tra loro eterogenei, la difesa dell’ex onorevole Cosentino, rappresentata dall’avvocato Dario Vannetiello, muove sulla scacchiera un’altra inaspettata mossa. Infatti, purdimostrando di aver apprezzato in larghissima parte lo spessore giuridico della ordinanza resa dalla Corte di appello di Napoli – la quale ha prodotto plurimi effetti favorevoli per Cosentino – l’avvocato Vannetiello ha comunque depositato un ricorso per cassazione a sua firma, con l’auspicio nel prossimo futuro di ottenere una riduzione della pena ancora maggiore.
La recente scelta della difesa è stata condizionata dalla consapevolezza in ordine alla proposizione della impugnazione della ordinanza da parte della Procura Generale, anche alla luce dell’intenso e forte contraddittorio svoltosi durante il procedimento tenutosi presso il Palazzo di Giustizia partenopeo. E così innanzi alla Suprema Corte si giungerà ad “armi pari”, atteso che i giudici di legittimità non dovranno valutare solo il ricorso proposto dall’ Ufficio della Procura Generale, ma anche quello depositato dalla difesa.
Difesa che sino ad ora ha ottenuto solo risultati favorevoli, e non solo perchè è stata accolta la richiesta di applicazione del reato continuato. Infatti, di recente è stata rigettata la richiesta, formulata dalla Procura Generale presso la Corte di appello di Napoli, di sospendere la esecuzione della ordinanza favorevole al Cosentino. Con apposito atto l’Ufficio della Accusa aveva chiesto di “congelare” la riduzione della pena sino alla decisione dei Supremi Giudici, ma la Corte di appello è stata di contrario avviso.
E così, oggi, colui che è stato definito tra i politici più potenti della Campania, può invocare legittimamente l’applicazione di benefici penitenziari, quale è l’affidamento in prova ai servizi sociali, lasciandosi alle spalle il carcere di Spoleto ove trovasi detenuto. Il procedimento finalizzato ad ottenere il beneficio penitenziario verrà svolto innanzi al Tribunale di sorveglianza Perugia e l’esito non è facilmente prevedibile.
Viceversa, indubbia è la notevole tecnicità della ordinanza di cui si sono resi protagonisti i Giudici della quarta sezione della Corte di appello partenopea, fissando principi giuridici di grande impatto, in linea con quanto sostenuto tenacemente dalla difesa dell’ex sottosegretario all’economia di uno dei governi Berlusconi.
Va anche aggiunto che inarrestabili sono le iniziative partorite dalla difesa.
Infatti, l’avvocato Vannetiello è convinto che è stato fatto un errore nella redazione del provvedimento di “cumulo” delle pene inflitte e ne ha chiesto la correzione, richiesta che attende di essere evasa in tempi brevi.


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