Vincenzo Voce è stato rieletto Sindaco di Crotone. Il primo cittadino uscente, sostenuto da una coalizione formata da partiti di centrodestra e liste civiche, si è affermato al primo turno superando la soglia del 50% dei voti, distanziando gli sfidanti Giuseppe Trocino, candidato per il centrosinistra, e i civici Vito Barresi e Fabrizio Meo. Il sindaco rieletto ha commentato: “Mi aspettavo questa vittoria, con questo scarto. I crotonesi hanno riconosciuto il lavoro enorme che abbiamo fatto e da dove siamo partiti”.
E ha aggiunto: “Ero consapevole che partivamo da sei liste e loro quattro. E soprattutto che le nostre liste erano sicuramente più forti di quelle del centrosinistra. Ero convinto che si andava verso una vittoria netta senza se e senza ma. Abbiamo lasciato tante cose da fare e continuiamo in questa direzione: attenzione maggiore ai quartieri, ottimizzazione del servizio di igiene e verde pubblico”. Senza dimenticare il tema del lavoro, con la vicenda Konecta, Voce ha ammesso: “che mi preoccupa un po’ e vedremo come affrontare questa situazione”.
Il sindaco ha lanciato un appello all’opposizione: “Mi aspetto una opposizione responsabile”. Parole a cui ha risposto il candidato sindaco per il centrosinistra, Giuseppe Trocino: “Voce dice tante cose e poi fa il contrario. Lui non ha ascoltato nessuno in questi cinque anni e mezzo. Se per opposizione costruttiva intende avere dei ‘signor sì’ in Consiglio comunale direi che ha sbagliato indirizzo. Ma se cambierà registro e metodo, ascolterà i cittadini e i consiglieri di minoranza, venendo incontro alle richieste dei crotonesi, allora forse troverà un’opposizione diversa. Dipende da cosa intende lui”.
Riguardo la sconfitta, Trocino ha spiegato di voler parlare dei numeri “a mente fredda” e, soprattutto, a scrutinio completo, ma ha precisato: “Io, da sportivo, non parlo mai di sconfitta, perché dalla sconfitta si impara. Ho imparato tanto in questo mese e mezzo di campagna elettorale, per me va bene così. A me interessa portare avanti la voce degli ultimi, degli invisibili e dei dimenticati. E sono tanti in questa città”.


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