Domotek Volley in finale Playoff, Martino durissimo: “non avremo il PalaCalafiore per la partita più importante della nostra storia”

Marco Tullio Martino durissimo sulla scelta del Comune di negare il PalaCalafiore per Gara-1 della finale Playoff di A2 alla Domotek, calendarizzando Notre Dame de Paris

Un commento durissimo, com’è normale che sia, quello di Marco Tullio Martino, direttore generale della Domotek Volley Reggio Calabria, fresca di finale dei Playoff. I reggini si sono visti negare il PalaCalafiore per Gara-1: il Comune ha piazzato Notre Dame de Paris. I reggini si dovranno trasferire al PalaBenvenuti di Reggio Calabria, palazzetto storico, ma molto più piccolo, perdendo diverse migliaia di tifosi: un danno economico e sportivo senza precedenti.

Martino ha dichiarato: “dobbiamo solo pensare al campo. Abbiamo voltato pagina, abbiamo avuto la notizia come una doccia fredda dell’indisponibilità del palazzetto. Sappiamo tutti come questo teatro sia la nostra casa, la nostra forza. Non possiamo contare su questo palazzetto per la partita più importante della nostra storia, Gara-1 di finale per andare in A2, credo che si commenti da solo quello che noi abbiamo dovuto subire. Da società, da grande gruppo, dobbiamo dare l’esempio a tutti di come si debba subito voltare pagina e pensare al campo. Lascio ad altri i commenti per questa decisione. Ci ha veramente sorpreso, ci ha spiazzato, ci ha danneggiato. Capite bene cosa significhi non giocare davanti al nostro pubblico numeroso Gara-1.

Saremo al Botteghelle carichi di entusiasmo, guardando avanti e dando l’esempio a tutta la nostra città di come si debba soltanto essere concentrati, senza polemiche per l’unico obiettivo che ci faccia coronare questo sogno, questo piccolo pezzettino di strada che ci manca. Da società, chiediamo di stare vicini a questi ragazzi che vogliono questo traguardo senza se e senza ma. Lasciatemi ringraziare Luigi Di Bernardo e tutto ciò che gira intorno al Botteghelle per la possibilità di organizzare la finale, non era scontato, non era facile, in un tempio del basket e della pallavolo, dello sport. Con un po’ di amarcord e grande entusiasmo continueremo la storia del Botteghelle“.