Domotek Volley, il triplete è realtà: Francesco Giglio si emoziona e racconta l’impresa

Domotek Volley, il triplete è realtà. Francesco Giglio si emoziona e racconta l’impresa: "Dall’anno zero a 7.000 persone. Era destino chiudere in casa"

La comunità di Cetraro è ancora in estasi per la nuova e bellissima soddisfazione del proprio concittadino. Il triplete della Domotek Volley è qualcosa di fantastico, un’impresa che resterà nella storia del volley calabrese e nazionale. A raccontare le emozioni di questa cavalcata trionfale è Francesco Giglio, collaboratore tecnico della squadra, da sempre legato alla progettualità del Mister Polimeni. “Sono state delle soddisfazioni immense. Io ci sono dal primo anno, dal primo giorno, e per me è stata davvero un’emozione incredibile”.

La Domotek ha chiuso la pratica con un secco 3-0 contro Belluno, un risultato che nemmeno il più ottimista dei tifosi si aspettava. Lo ammette lo stesso Giglio: “Mi aspettavo una partita più combattuta. Però meno male che i ragazzi hanno sfoderato questa grandissima prestazione e abbiamo chiuso 3-0”. Ma al di là del punteggio, ciò che ha lasciato il segno è stata la cornice di pubblico. Un confronto quasi paradossale, se si pensa agli inizi: “Incredibile – racconta Giglio – pensare alla prima partita di Serie B dove eravamo in 87 persone, se non sbaglio, e vedere domenica 7.000 persone. È stato qualcosa di fantastico”.

La giornata della partita, per Giglio, è iniziata molto presto: “Io la mattina della partita mi sono svegliato alle 6:30 e poi non ho più preso sonno perché ho iniziato a pensare a questi 3 anni. Ho detto: non possiamo non farcela . Ci meritiamo una soddisfazione davanti ai nostri tifosi”. Un pensiero che diventa quasi scaramantico, ma anche profondamente legato alla storia di questa squadra. “La Serie B l’abbiamo chiusa fuori casa a Grottaglie nel primo anno. Anche Coppa Italia e Supercoppa le abbiamo vinte fuori casa. Quindi era destino che dovessimo chiudere in Gara 3 in casa., era piacevolmente inevitabile”. Un ringraziamento speciale va ai tifosi, che hanno spinto la squadra dall’inizio alla fine: “il pubblico di Reggio Calabria – sottolinea Giglio – se lo meritava tutto. Straordinario. Ci ha incitato dalla prima all’ultima partita. È stato sempre un crescendo ed è un pubblico davvero che ti spinge, che ti invita a non mollare”.