In riferimento alle dichiarazioni dell’on. Alfredo Antoniozzi sul rapporto tra università, centro storico e rilancio della città, Gioventù Nazionale e Azione Universitaria Cosenza intervengono con una nota congiunta nella quale richiamano la necessità di riportare il dibattito entro una visione politica chiara, ordinata e coerente con l’identità dell’Università della Calabria. “L’on. Antoniozzi ha pieno titolo per intervenire nel dibattito pubblico, ma riteniamo che prima di affrontare il tema dell’università nelle sedi esterne sarebbe stato naturale aprire un confronto con il movimento giovanile”, si legge nella presa di posizione. “Parlare di università significa parlare di giovani, rappresentanza e futuro, ed è per questo che il movimento giovanile resta il primo interlocutore da cui partire”.
Nel merito, GN e AU chiariscono che l’idea di una presenza universitaria nel centro storico non rappresenta un’ipotesi nuova, dal momento che una sperimentazione in questa direzione è già stata avviata con il polo delle professioni sanitarie nel complesso di San Domenico, dove oggi trovano spazio attività didattiche legate a Infermieristica e Fisioterapia.
“Proprio questo dimostra che un’esperienza del genere è già stata avviata”, proseguono nella nota. “Ma è altrettanto evidente che si è trattato di una soluzione funzionale, resa necessaria anche dalla carenza di spazi nel campus, e non di una scelta che possa mettere in discussione la centralità del modello universitario dell’Unical”.
I movimenti giovanili richiamano poi il percorso già aperto sul versante dell’area medica, ricordando l’attivazione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia TD all’Università della Calabria, come segnale concreto di una traiettoria già definita sul piano accademico. In questo quadro, la prospettiva del nuovo ospedale in adiacenza all’ateneo viene letta come un passaggio decisivo per rafforzare ulteriormente l’integrazione tra formazione, servizi e strutture universitarie.
“La realizzazione del nuovo ospedale attiguo all’università consentirebbe di creare quegli spazi che oggi mancano”, osservano Gioventù Nazionale e Azione Universitaria. “E proprio questa condizione permetterebbe di ricondurre pienamente nell’ambito del campus le attività formative oggi collocate altrove, superando soluzioni nate da esigenze contingenti”.
Il cuore della posizione politica, tuttavia, viene indicato in modo ancora più netto nella parte finale della nota, dove si precisa quale debba essere, a giudizio del movimento, la gerarchia delle priorità.
“La priorità non è sviluppare Cosenza grazie all’università”, affermano. “La priorità è valorizzare il campus, difenderne l’unità, rafforzarne la centralità dei servizi e custodire quello che consideriamo un patrimonio inestimabile per l’intero territorio”.
“È dunque su questo punto che il dibattito dovrebbe mantenersi chiaro: non disperdere il valore del campus, ma difenderlo e rafforzarlo come asse portante dello sviluppo universitario – si legge nelle conclusioni – e anche il contributo dell’on. Antoniozzi può risultare utile se orientato in questa direzione, riconoscendo che la vera ricchezza dell’Unical risiede nell’unità del campus e nella centralità dei servizi che esso garantisce”.


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