Una giornata ricca di spunti e di riflessioni quella vissuta dagli studenti delle seconde classi del Liceo Scientifico Zaleuco, sede centrale del Polo Liceale di Locri “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino. Sabato 16 maggio, nell’Aula Magna “Costantino Dardi”, hanno incontrato il giornalista vaticanista Francesco Antonio Grana, sul tema “Comunicare la Chiesa oggi: da Papa Francesco a Leone XIV”, con la presenza del Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace, S.E. Mons. Francesco Oliva.
A moderare l’incontro è stato il corrispondente della Gazzetta del Sud, Dott. Rocco Muscari, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi, promotore dell’evento in collaborazione con la Diocesi stessa. Muscari ha introdotto i relatori e salutato gli ospiti, tra cui don Davide Imeneo e don Rigobert Elangui.
Il ruolo della scuola e della comunicazione
La dirigente prof.ssa Serafino ha sottolineato l’importanza di trattare un tema tanto attuale quanto complesso, come il rapporto tra comunicazione, istituzioni ecclesiali e società contemporanea. La scuola ha il compito di formare cittadini consapevoli, capaci di leggere criticamente la realtà e partecipare alla vita democratica con responsabilità.
Il Dott. Giovanni Puro, rappresentante dell’Amministrazione di Locri, ha evidenziato che spesso il pensiero filosofico ha trascurato l’essenza della persona, minacciando i valori morali. La comunicazione della Chiesa è necessaria, per ricordare all’uomo che non è solo uno strumento per la crescita economica, ma è dignità, coscienza e anima. Papa Francesco ha richiamato al valore dell’umiltà e della misericordia, mentre Papa Leone XIV ha rappresentato un punto di riferimento per il dialogo diplomatico e la pace.
L’intervento di Francesco Antonio Grana
Il Dott. Grana ha condotto un intervento dinamico e coinvolgente, facendo partecipare gli studenti e spiegando le dinamiche comunicative della Santa Sede. Ha sottolineato l’importanza di informarsi adeguatamente e distinguere notizie vere da false, ricordando che “oggi la comunicazione giornalistica si trova in difficoltà, perché quasi nessuno legge più i quotidiani”.
Grana ha spiegato come il digitale abbia modificato la comunicazione, ma abbia anche aperto opportunità per trasmettere valori di uguaglianza, accoglienza e solidarietà. Ha concluso con la testimonianza di un giovane rimasto paralizzato a causa di un gruppo di coetanei, evidenziando che “non si può vivere attraverso un filtro elettronico, ma mettendo in gioco tutto il nostro essere”.
Il Vescovo Francesco Oliva ha chiuso i lavori ringraziando la dirigente e sottolineando l’importanza di una comunicazione vera, diretta e rispettosa. Comunicare è vivere, è relazione con l’altro e deve essere qualcosa di autentico. Il moderatore, Dott. Muscari, ha citato il legislatore Zaleuco: “Ai Locresi non è dato possedere né schiave né schiavi”, invitando i giovani a preservare i valori ancestrali di vita comunitaria.
Infine, il Vescovo ha donato al giornalista un crocifisso in ferro battuto, realizzato dai detenuti del Carcere di Locri, nell’ambito di un progetto della Caritas Diocesana. Grana ha commentato: “Nella comunicazione non importa quanto coerente, logico e corretto il contenuto possa essere, ma se non c’è un sentimento connesso il messaggio non verrà considerato” (Matteo Mainetti).


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