Centinaia di portuali davanti al Ministero: ottenuta la convocazione di un primo tavolo tecnico sul lavoro usurante

USB e Orsa Porti chiedono una riforma che riconosca il lavoro portuale come usurante e avanzano proposte concrete per il settore

Grande partecipazione allo sciopero indetto da USB e supportato da Orsa Porti, con un’alta adesione registrata nei principali porti italiani. Lo sciopero, che ha visto la partecipazione anche di una delegazione proveniente da Gioia Tauro, ha avuto una forte presenza a Genova, Trieste, Ravenna, Civitavecchia, Livorno, Ancona e Napoli, con centinaia di lavoratori presenti al presidio davanti al Ministero del Lavoro.

Non è più rinviabile una riforma che riconosca il lavoro portuale come attività usurante ai fini pensionistici,” è il messaggio forte e chiaro che è partito dalle banchine e ha raggiunto i palazzi del Governo. Una delegazione sindacale ha incontrato i rappresentanti del Ministero del Lavoro, tra cui il Capo di Gabinetto Nori, il vice Sabatini e il responsabile del settore previdenziale. “La richiesta di convocare in tempi brevi un tavolo tecnico che affronti finalmente il tema del riconoscimento del lavoro usurante è stata accolta,” ha dichiarato il sindacato.

Oltre a questo, i sindacati hanno richiesto l’avvio di un serio confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul fondo di incentivo all’esodo, un tema che rimane fermo nonostante parte delle risorse sia già stata accantonata. “Una misura che, a nostro avviso, non potrà essere risolutiva, ma sulla quale riteniamo necessario aprire un confronto ampio e trasparente,” hanno sottolineato i rappresentanti sindacali.

La giornata di mobilitazione si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti dei vari porti, insieme alle delegazioni dei ferrovieri e del settore logistica. Dalla piazza sono stati lanciati anche i prossimi appuntamenti di mobilitazione: “Lo sciopero generale del 18 maggio e la grande manifestazione nazionale operaia del 23 maggio. I portuali saranno ancora una volta in prima fila,” hanno annunciato i sindacati.

sciopero portuali davanti al ministero