Il Teatro Massimo Bellini propone in rapida sequenza due diversi programmi sinfonici che mettono al centro pagine tra le più intense e spettacolari del repertorio tra Otto e Novecento, e perciò affidate a interpreti di riconosciuta esperienza e personalità. Il primo concerto, in programma martedì 5 maggio alle ore 20.30 (Turno A) e in replica mercoledì 6 maggio alle ore 17.30 (Turno B), recupera l’appuntamento originariamente previsto per il 6 e 7 giugno. È con vero piacere che l’ente lirico etneo ospita “La Sinfonica Vincenzo Bellini”. La prestigiosa compagine, fiore all’occhiello del Conservatorio “V. Bellini” di Catania, ritorna a esibirsi nel sontuoso scrigno del Sada dopo un anno di trionfi all’estero, segnati dalle tournée a Lubiana e a Bucarest, come alla Philharmonie di Berlino come alla Konzerthaus di Vienna. Per l’occasione ritorna sul podio il maestro Epifanio Comis, ideatore della prestigiosa formazione, che è cresciuta quindi sotto la guida del direttore e pianista catanese, forte di una solida carriera internazionale e con un’attenzione particolare al repertorio romantico.
Di gran pregio la locandina, che prevede due capisaldi del repertorio sinfonico tardo-ottocentesco
Di gran pregio la locandina, che prevede due capisaldi del repertorio sinfonico tardo-ottocentesco. La prima parte sarà interamente dedicata al celeberrimo Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, op. 18, di Sergej Rachmaninov, eseguito per la prima volta a Mosca il 9 novembre 1901 con l’autore al pianoforte. Capolavoro dal trascinante pathos tardo-romantico, nel solco della migliore tradizione čajkovskijana, il Concerto prevede una parte solistica ai limiti delle possibilità esecutive: ne sarà interprete Matteo Bortolazzi, allievo del primo anno del Biennio nella blasonata classe pianistica di Comis.
Il giovanissimo pianista, nella primavera dell’anno scorso, aveva vinto il primo premio al Concorso pianistico finalizzato all’attribuzione delle borse di studio della Fondazione Vincenzo Bellini – voluta da Grazia Marletta, borse assegnate da una commissione internazionale composta da Ludmil Angelov, Violetta Egorova, Biagio Guerrera, Antonio Marcellino, Nadina Rinaldi, Tolga Atalay Ün e Mauro Visconti. Nella stessa occasione, Matteo aveva vinto anche un concerto al Teatro Massimo Bellini, personalmente assegnato dal Sovrintendente Giovanni Cultrera.
La compagine orchestrale eseguirà la Prima Sinfonia in do minore, op. 68, di Johannes Brahms
In chiusura, la compagine orchestrale eseguirà la Prima Sinfonia in do minore, op. 68, di Johannes Brahms, frutto della ventennale riflessione del compositore amburghese su un genere consacrato dalla grande tradizione beethoveniana. Ultimata nell’autunno del 1876, fu presentata per la prima volta al pubblico del Badisches Hoftheater di Karlsruhe il 4 novembre di quell’anno. Un gran finale, per un altro successo annunciato.
Il secondo concerto, in calendario venerdì 8 maggio alle ore 20.30 (Turno A) e in replica sabato 9 maggio alle ore 17.30 (Turno B), è affidato alla direzione di Giuseppe Grazioli, interprete di riferimento per il repertorio tra tardo Ottocento e primo Novecento, noto per la precisione e la chiarezza del gesto. Al pianoforte Dmitry Ishkhanov, musicista di forte temperamento e brillante tecnica, attivo a livello internazionale.
Il programma, intitolato “Capricci, variazioni e suite”, si apre con la Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 di Sergej Rachmaninov, costruita su ventiquattro variazioni che alternano virtuosismo, ironia e momenti di intensa cantabilità, tra cui la celebre diciottesima variazione. L’Ouverture spagnola n. 1 di Michail Glinka offre una scrittura brillante e ricca di colori, mentre Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij dispiega un immaginario sonoro visionario e inquieto. Chiude il programma la Suite da Masquerade di Aram Il’ič Chačaturjan, pagina di grande impatto melodico e ritmico, capace di coniugare eleganza e tensione teatrale.
Due proposte che valorizzano ed evidenziano la versatilità del Bellini, tra grande repertorio sinfonico e pagine di forte impatto comunicativo. Informazioni su teatromassimobellini.it.



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