“Il cambiamento parte dal basso, attraverso una rivoluzione culturale e un cambio di mentalità. Le mafie si nutrono della nostra indifferenza, della nostra ingenuità e del disimpegno sociale“. A dirlo il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio che ha partecipato, insieme al procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli, al seminario su “Giustizia e responsabilità: lo Stato contro le mafie” promossa nell’ambito del XV ciclo seminariale di Pedagogia dell’Antimafia all’Università della Calabria. Richiamando il concetto di “fuga immobile“, il capo della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha concluso avvertendo che l’apatia dei cittadini può diventare “immorale” quando si traduce in un venir meno ai propri doveri civici, esortando a un risveglio delle coscienze collettive. “Stanno capendo – ha detto Borrelli riferendosi agli studenti – che la legalità è la premessa per lo sviluppo del Mezzogiorno. Non possiamo perdere l’occasione di far crescere questo territorio per colpa di qualche migliaio di persone che vuole prendere tutto per sé”.
Calabria, Curcio: “le mafie si nutrono della nostra indifferenza”
All’Università della Calabria l’appello al risveglio delle coscienze. Borrelli: legalità premessa per lo sviluppo del Mezzogiorno


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