“Calato il sipario sulla settimana di arte e cultura che ha visto due nazioni, l’Italia e la Bielorussia, impegnate a mostrare le loro peculiarità nel campo della moda, del design, della musica, mi corre sottolineare quanto di bello e positivo ha lasciato tale iniziativa. Per una settimana Reggio ha visto come ospiti più di cinquanta fra designer, stilisti, musicisti, operatori dei vari media Bielorussi. Gli stessi hanno ammirato le bellezze della nostra città portando con sé ricordi e nostalgie che resteranno impresse per lungo tempo nella loro mente“. È quanto dichiarato da Francesco Milasi, Console on. della Repubblica di Bielorussia, in una nota stampa.
“In una triade di manifestazioni per l’occasione del 40° dello scoppio del reattore nucleare di Chernobyl abbiamo rievocato quel tragico evento “grazie” al quale abbiamo, la città di Reggio in particolare, avuto modo di ospitare i bambini del progetto umanitario Chernobyl. Le porte ed i cuori delle famiglie reggine si sono loro aperti ospitandoli in vari periodi dell’anno. Così abbiamo conosciuto la Bielorussia e così si è creato quel ponte attraverso il quale due nazioni si sono incontrate e legate da profondi sentimenti di amicizia.
L’evento al teatro F. Cilea ‘Bielorussia e Italia in Musica’ che ha visto sul palco il Coro Polifonico di Bielorussia e L’Orchestra F. Cilea di Reggio ne è stato il suggello ed il momento più alto per l’elevato livello artistico delle esecuzioni musicali dirette dai maestri Bruno Tirotta e Olga Ivanova.
Vedere il teatro gremito ed un pubblico sinceramente emozionato ed entusiasta è stata una sensazione di grande gratitudine e soddisfazioni per la bontà della iniziativa. Soddisfazione anche per la lungimiranza delle amministrazioni locali che hanno saputo interpretare quello che è il sincero sentimento dei Reggini dando il loro sostegno morale. Quando i tempi sono duri, come quelli di questo periodo storico, bisogna stendere ponti, aprirsi al dialogo, sottolineare e incoraggiare tutto quello che unisce“, aggiunge in console Milasi.
“Un po’ di rammarico rimane per il fraintendimento di qualche frangia, marginale per fortuna, politica che non ha capito lo spirito delle iniziative. Questo, sinceramente ci ha un po’ preoccupato anche per la presenza del console della Federazione Russa Andrej Biryukov . Ma la discreta presenza delle forze dell’ordine ha garantito il regolare svolgimento dell’evento. Tutto bene quello che finisce bene“, conclude il console Milasi.


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