Battaglia chiude la sua campagna elettorale: “Reggio Calabria tradita da Regione e Governo”

Mimmo Battaglia ha chiuso la sua campagna elettorale davanti alla cattedrale, lì doveva l'aveva iniziata, in quel comizio in cui ci fu il clamoroso attacco di Falcomatà a Cannizzaro

  • Comizio di chiusura Mimmo Battaglia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Comizio di chiusura Mimmo Battaglia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Comizio di chiusura Mimmo Battaglia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Comizio di chiusura Mimmo Battaglia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Comizio di chiusura Mimmo Battaglia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Comizio di chiusura Mimmo Battaglia
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
/

Uno a Piazza De Nava, l’altro a Piazza Duomo. Praticamente in contemporanea, al netto di quella mezz’ora sull’orario di inizio, ma solo da programma, considerando che è finito prima quello che in realtà doveva iniziare dopo (Cannizzaro alle 19 e Battaglia alle 19.30). Mimmo Battaglia ha chiuso la sua campagna elettorale davanti alla cattedrale, lì doveva l’aveva iniziata, in quel comizio in cui ci fu il clamoroso attacco di Falcomatà a Cannizzaro. E se per Cannizzaro è stata la “campagna elettorale più bella”, per Battaglia è stata quella “più entusiasmante del mio percorso politico”.

“Voglio iniziare dicendo una cosa che può sembrare scontata ma non lo è. Perché è vera. Sono emozionato. Sono molto emozionato perché in questi giorni, così come oggi, la gente di Reggio ha dimostrato di essermi vicina. Mi ha stretto in un abbraccio affettuoso. Saluto tutti le candidate e candidati che hanno creduto nel mio progetto di città. Questa è stata la campagna elettorale più entusiasmante del mio percorso politico. E anche una delle più intense. Perché l’ho fatta avendo l’onore di essere Sindaco della nostra meravigliosa città. Ho l’onore di rappresentare in questo momento voi cittadini. Sto svolgendo questi mesi da Sindaco senza stravolgere la mia persona. Ho aperto le porte di Palazzo San Giorgio ai cittadini, alle associazioni di categoria, ai fragili, ai comitati di quartiere. Sempre rimanendo tra la gente e con la gente. Andando al bar la mattina presto dando ascolto a proposte e a volte a lamentele. Non mi sono snaturato e mai lo farò”.

“Credo fermamente nell’immagine del Sindaco come Cittadino trai cittadini. Ho avuto in mio padre un esempio importante di come la politica sia servizio ed attenzione ai bisogni. Mio padre incontrava la gente. Ascoltava. Cercava soluzioni. Era amante del pragmatismo e della concretezza. Ed a proposito di pragmatismo, io so cosa voglia dire amministrare una città, conosco molto bene la macchina amministrativa I meccanismi, a volte farraginosi del sistema. Affronto tutto con metodo, determinazione, con lavoro di visione e di squadra. Con coraggio. Ma soprattutto con la collaborazione dei cittadini, delle imprese, delle associazioni di categoria, delle cooperative e di ogni realtà sociale”.

Il risanamento dei conti e le basi per il futuro

“Reggio ha saputo rialzarsi. Grazie al grande lavoro dell’Amministrazione, sono stati risanati i conti ed il bilancio comunale. Da adesso in avanti si può finalmente parlare di futuro. E se si è arrivato a questo, è soltanto grazie a noi. Abbiamo costruito le radici solide per poter parlare di futuro.

E a chi oggi dice che dovrebbero venire gli ispettori a controllare i nostri conti, diciamo che gli ispettori sono venuti anni ed anni fa per certificare un buco di bilancio che ha gravato sui giovani e sulle famiglie di questa città per oltre un decennio. Non voglio mettermi ad elencare le miriadi di azioni compiute in questi 12 anni di amministrazione. Le centinaia di opere realizzate e le azioni anche immateriali. Anche perché sono consapevole che c’è ancora molto da fare. Oggi voglio parlarvi solo di futuro.

Voglio parlarvi della nostra visione di città. Noi immaginiamo una città che, dopo avere boccheggiato e dopo avere ripreso a camminare, finalmente adesso può iniziare a correre. Reggio Calabria adesso può compiere quel necessario salto di qualità: da città che ha reagito alle difficoltà a città che costruisce il proprio futuro con ambizione e consapevolezza del proprio ruolo.

Il primo obiettivo da raggiungere è l’inversione di una tendenza storica: la fuga dei giovani. Vogliamo dare risposte ai giovani. Vogliamo farli restare, non come atto di coraggio, ma come scelta libera. Vogliamo creare le condizioni per i giovani per poter scegliere se partire o restare. Ma scegliere liberamente. Per fare questo, si deve lavorare in ottica di rafforzamento del legame tra Università e mondo del lavoro; favorire l’imprenditoria giovanile; creare spazi e centri dove i giovani possano incontrarsi per valorizzare i propri talenti e le proprie competenze”.

Reggio Calabria deve diventare un territorio più competitivo in grado di offrire condizioni favorevoli a chi vuole fare impresa tramite la semplificazione amministrativa, infrastrutture adeguate, servizi efficienti ed un contesto istituzionale affidabile. Per fare ciò bisogna investire sulla valorizzazione degli strumenti già esistenti, come la ZES; sul turismo; sulla logistica; sull’innovazione digitale. Magari avendo le deleghe dalla Regione.

Reggio Calabria la immagino come un polo culturale e turistico. La cultura è uno degli asset fondamentali per lo sviluppo della città e lo abbiamo visto anche con la candidatura di Reggio come capitale della Cultura. Reggio oggi può diventare meta, occasione, destinazione. Col turismo. Con la cultura. Con i palazzetti dello sport rinnovati. Se Reggio viene scelta per la sua cultura millenaria, per il turismo anche legato agli eventi sportivi grazie agli impianti di primo ordine come il Palacalafiore, significa che finalmente riusciamo ad essere attrattivi. Ed è solo l’inizio.

Aeroporto, sanità e responsabilità regionali

“E non si fa turismo solo modernizzando un aeroporto esistente. Servono investimenti strutturali, e non semplici emendamenti. Anche perché, già da questo inverno i voli internazionali verranno dimezzati, lasciando solo rotte nazionali che spesso rappresentano mete di turismo sanitario. Turismo sanitario provocato da anni ed anni di malasanità ascrivibile al governo regionale nella persona di Roberto Occhiuto.

Si nota una narrazione diversa in base ai livelli. C’è un linguaggio a Reggio, uno a Catanzaro ed uno a Roma. A Reggio c’è chi dice di amarla e poi a Roma dimentica questo sentimento quando esce dall’aula codardamente come Ponzio Pilato durante il voto per l’autonomia differenziata. Reggio tradita dal governo regionale quando non vengono trasferite le deleghe alla città metropolitana. Reggio è calpestata dal governo nazionale quando si vota a favore del taglio dei 18 miliardi per l’Alta Velocità. Reggio è tradita da un Presidente di Regione che svende la Calabria a favore delle preintese per l’autonomia differenziata”.

Ponte, fondi di coesione e priorità sociali

“Reggio è calpestata quando si bloccano i finanziamenti del fondo di coesione per un Ponte che non si costruirà mai. Alle roboanti promesse di inutili funivie, noi abbiamo già risposto garantendo servizi per i bisogni sociali dei bambini, delle famiglie, degli anziani. Con la creazione degli asili. Di centri di aggregazione per giovani e anziani. Abbiamo agito per l’abbattimento delle disuguaglianze sociali.

Voglio dire a chi ambisce a diventare prossimo Sindaco della nostra città che sarebbe stato corretto rispettare le norme della campagna elettorale. Io non ho inondato la città di manifesti, occupando persino spazi in cui non era consentito affiggerli. Dall’altro lato sono state infrante le leggi che governano la campagna elettorale.

Il Sindaco dovrebbe essere esempio di legalità e di rispetto delle regole. Per la quantità di manifesti abusivi e per la loro dimensione, specie nella zona dell’aeroporto, pare che l’aeroporto non si chiami più Tito Minniti o aeroporto dello Stretto, ma aeroporto Cannizzaro. Forse non siamo stati attenti noi in questi giorni ma sicuramente ci sarà stato un ulteriore emendamento con il quale l’onorevole ha deciso di intitolare a sé stesso l’aeroporto.

Ma adesso, parliamo del nostro progetto di città. Del nostro programma. Programma che non abbiamo mai nascosto. Ma che abbiamo messo a disposizione di tutti, sia online sia fisicamente. Perché consapevoli del valore dei nostri temi e contenuti. Reggio può diventare un brand, con la creazione di una rete museale cittadina che punti ad integrare i vari poli culturali presenti sul territorio per creare un sistema turistico e sociale con la creazione di attività condivise.

Immagino una Reggio come hub strategico del Mediterraneo. La posizione geografica di RC rappresenta una delle principali risorse. Può assumere ruoli centrali nei flussi economici, culturali e logistici del Mediterraneo. Dobbiamo valorizzare il sistema portuale ed i collegamenti marittimi. Sviluppare la logistica integrata e l’intermodalità. Promuovere relazioni istituzionali e culturali con i Paesi del Mediterraneo”.

Un sistema integrato per far crescere Reggio

“E sono convinto che tutto quanto appena detto sia interconnesso in un sistema integrato: i giovani restano se c’è lavoro. Il lavoro cresce se ci sono investimenti. Gli investimenti aumentano se la città è attrattiva. L’attrattività cresce con cultura, servizi e qualità urbana. Reggio Calabria ha tutte le condizioni per crescere e correre. Dopo avere in questi anni imparato a camminare”.

“Io sono sicuro di essere un Sindaco capace di dotarsi della migliore squadra di Assessori per raggiungere gli obiettivi prefissati. Sono consapevole che senza una squadra politica competente di alto livello non si vada da nessuna parte. Non mi piace interpretare il ruolo del Sindaco come capo. Ma come ho detto prima mi piace considerarmi cittadino tra i cittadini”.

“E credo anche che la collaborazione dei Presidenti di circoscrizione sia fondamentale per arrivare a soddisfare quei bisogni e quegli obiettivi di prossimità che i Quartieri manifestano. E mi piace rivendicare il fatto che i municipi li abbiamo voluti noi. Che li abbiamo approvati e che il 24 ed il 25 maggio voteremo anche per l’istituzione delle circoscrizioni grazie all’enorme lavoro svolto dai nostri consiglieri comunali. Non grazie certo ai 700 mila euro dell’ennesimo emendamento mai arrivati nelle casse del Comune”.

L’appello finale al voto

“Adesso, voglio lanciarvi un ultimo messaggio. Con il cuore in mano. Vi invito a fare gli ultimi sforzi. Non restiamo indietro nemmeno di un millimetro. Non molliamo nemmeno un voto. Combattiamo fino alla fine per non consentire che la nostra amata città ritorni nel baratro. Non possiamo permettere che la destra torni a devastare la città. Non possiamo permetterci 5 anni di sperpero. 5 anni di danni.

Specialmente ora che nel 2027 sono convinto che il Centro sinistra ritornerà alla guida del Paese, abbiamo bisogno che Reggio sia allineata alla politica nazionale. E il centrosinistra vincerà anche per i disastri che il governo di centrodestra sta perpetrando ai danni dei cittadini del Sud. Amiche ed amici miei, concittadini, reggini, sfruttiamo queste ultime ore prima del voto per difendere la nostra città. La nostra storia di città libera. Reggio ha bisogno di chi l’ha sempre amata. Reggio Calabria ha bisogno di un reggino, di un reggino per Reggio”.