Il progetto dell’autoporto in località Castelluccio torna al centro del dibattito politico e amministrativo. I consiglieri comunali del Gruppo di Forza Italia – Marco Santoro, capogruppo, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco – hanno presentato una formale istanza di accesso agli atti ai sensi della Legge 241/1990, indirizzata al Segretario Generale del Comune e, per conoscenza, al Sindaco. L’iniziativa nasce dalla necessità di fare chiarezza su un progetto che viene considerato di importanza strategica per il futuro della città. Con l’arrivo delle recenti dichiarazioni istituzionali e delle notizie diffuse dalla stampa, che vedono il 2026 come “anno della progettazione” e prospettano l’avvio delle procedure per la realizzazione dell’opera, i consiglieri chiedono l’acquisizione di tutta la documentazione amministrativa e tecnica prodotta fino a oggi. In particolare, si richiedono dettagli sulla delibera di Giunta che avrebbe conferito l’incarico per la progettazione, eventuali atti successivi, determinazioni dirigenziali, incarichi professionali e studi preliminari.
“Con questa richiesta, i consiglieri intendono acquisire tutta la documentazione amministrativa e tecnica finora prodotta in relazione all’autoporto, a partire dalla delibera di Giunta con cui sarebbe stato conferito l’incarico per la progettazione, fino agli eventuali atti successivi, comprese determine dirigenziali, incarichi professionali e studi preliminari”. L’istanza mira a ottenere un quadro chiaro e aggiornato sullo stato di avanzamento del progetto, sulle procedure eventualmente già avviate o in fase di programmazione per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori, nonché sull’entità delle risorse economiche disponibili. Particolare attenzione viene posta sui fondi derivanti dal cosiddetto “decreto emergenza”, con i consiglieri che chiedono di conoscere non solo l’ammontare attualmente disponibile, ma anche il dettaglio delle somme già impegnate o spese e le relative destinazioni.
“Particolare attenzione viene rivolta ai fondi derivanti dal cosiddetto ‘decreto emergenza’, rispetto ai quali i consiglieri chiedono di conoscere non solo l’ammontare attualmente disponibile, ma anche il dettaglio delle somme già impegnate o spese e le relative destinazioni”. Inoltre, i consiglieri richiedono chiarimenti sull’eventuale utilizzo di tali risorse per finalità diverse da quelle originariamente previste, con l’indicazione degli atti amministrativi che ne avrebbero autorizzato l’impiego. L’obiettivo è quello di garantire trasparenza e correttezza amministrativa su un intervento che, per le sue dimensioni e il suo impatto, rappresenta uno snodo fondamentale per lo sviluppo del territorio.
“L’obiettivo dichiarato è quello di garantire trasparenza e correttezza amministrativa su un intervento che, per dimensioni e impatto, rappresenta uno snodo fondamentale per lo sviluppo del territorio”. I consiglieri sottolineano come l’accesso agli atti costituisca uno strumento essenziale per l’esercizio del mandato istituzionale e per assicurare ai cittadini un’informazione completa e verificabile. La richiesta prevede la trasmissione della documentazione nei termini stabiliti dalla normativa vigente, a garantire che ogni passo del progetto sia svolto con la massima chiarezza e trasparenza.


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