Armonie della Magna Graecia 2026: a Tropea si apre la stagione della musica con 23 concerti tra classicismo, romanticismo e grande voce

La XXIX edizione della stagione cameristica di Tropea conferma il suo ruolo di riferimento nel Sud Italia

Con ventitré concerti in quattro mesi e mezzo, un’unica sede e una linea artistica senza compromessi, la XXIX edizione di Armonie della Magna Graecia si conferma la più ampia e completa stagione cameristica estiva e autunnale del Sud Italia e tra le principali a livello nazionale. La rassegna si distingue per la vocazione integralmente classica, rispettando la storia artistico-filosofica della Magna Graecia e evitando qualsiasi contaminazione estranea a tale spirito. Sotto la direzione artistica del pianista Emilio Aversano, il cartellone 2026 attraversa tre secoli di musica – dal classicismo viennese al grande Romanticismo, dalla vocalità operistica e napoletana fino alla pagina cinematografica – affidando le esecuzioni a solisti affermati, formazioni cameristiche e una nuova generazione di interpreti.

Cuore della stagione è il pianoforte. Emilio Aversano firma una vera e propria integrale d’autore distribuita lungo l’estate: dal recital inaugurale del repertorio romantico fino al confronto tra “geni romantici”, Chopin e Liszt messi a dialogo, passando per la pagina classico-romantica di Beethoven e l’attesissima serata della Notte di San Lorenzo, concepita come un percorso notturno nell’immaginario chopiniano. Accanto a lui, pianisti come Liliana Parisi tra Debussy e Ravel, Andrea Carcano sull’asse Bach-Mozart-Schubert e Alessandro Amendola con Liszt e Busoni arricchiscono il cartellone. Un capitolo a sé è il concerto di Giovanni Nesi, interamente dedicato al repertorio pianistico per la sola mano sinistra.

Il versante cameristico trova il suo vertice nelle serate del Quartetto d’archi “Magna Graecia”, formazione residente del festival, impegnato nel “Quartetto Imperatore” di Haydn e – insieme a Aversano – nel Quintetto op. 44 di Schumann. Tra gli episodi monografici spicca la serata di Sandro Ivo Bartoli dedicata a Franz Liszt, dalle Légendes francescane alle Rapsodie ungheresi. Tra gli organici più rari, il Trio De Salon – Dorin Gliga all’oboe, Pavel Ionescu al fagotto ed Emilio Aversano al pianoforte – propone Donizetti, Quantz e Lalliet, mentre il Trio Posèidon riporta in luce Spohr e Schubert con clarinetto, soprano e pianoforte. Ampio spazio alla voce. I soprani Rossella Costa e Francesca Chiappetta guidano il pubblico tra Bellini, Donizetti, Mercadante, Puccini, Tosti e la grande tradizione della canzone classica napoletana, con programmi che intrecciano sala da concerto e memoria popolare.

La stagione dialoga infine con il grande pubblico attraverso il cinema, con due serate dedicate alle colonne sonore di Rota, Morricone, Williams, Jarre, Piovani e Bacalov, e si chiude nel segno del pianismo a quattro mani: il Duo “Rossini” di Massimo Trotta e Lucio Grimaldi con “In viaggio con Rossini” e, il 16 ottobre, il duo Cucino-Amendola tra Mozart, Schumann e Dvořák. Tutti gli appuntamenti si tengono a Palazzo Santa Chiara, a Tropea, da giugno a ottobre 2026. La XXIX Stagione è realizzata con il contributo del Comune di Tropea e altri partner che sostengono la cultura.